Persone vittime di reato, ecco come funziona lo sportello
Arena e Sberna
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VITERBO - A.Vi.Re, online sul sito istituzionale del Comune di Viterbo tutte le informazioni e tutti i recapiti dello sportello per l’accoglienza, l’ascolto e l’orientamento delle persone vittime di reato. A darne notizia è l’assessore ai servizi sociali Antonella Sberna.

VITERBO – A.Vi.Re, online sul sito istituzionale del Comune di Viterbo tutte le informazioni e tutti i recapiti dello sportello per l’accoglienza, l’ascolto e l’orientamento delle persone vittime di reato. A darne notizia è l’assessore ai servizi sociali Antonella Sberna.

Dallo scorso 30 aprile è aperto A.Vi.Re, Sportello per l’accoglienza, l’ascolto e l’orientamento delle persone vittime di reato – si legge nella pagina dedicata al servizio -. Dopo due anni di crescita e di condivisione di esperienze e significati, le istituzioni del territorio, guidate dalla presidente del Tribunale di Viterbo Covelli, dal Comune di Viterbo, in qualità di capofila dal distretto VT3 e dalla Provincia di Viterbo, hanno dato concreto avvio a questo spazio di parola e di ascolto confidenziale e riservato, rivolto a tutti i cittadini che abbiano subito un reato. A.Vi.Re è il primo sportello di stampo generalista del Lazio, ovvero è aperto a tutte le persone vittime, al di là della tipologia di reato/illecito subito e dalla presentazione di una denuncia.

È uno sguardo nuovo, infatti, quello che si intende rivolgere alla persona vittima – si legge ancora sul sito del Comune, nello spazio riservato allo sportello – affermandone globalmente i diritti, troppo spesso trascurati o accolti in maniera settoriale e frammentata. A.Vi.Re, in linea con quanto disposto dalla Direttiva 29/2012 UE, è un luogo che valorizza l’unicità della persona, supportata a co-costruire le risposte ai suoi molteplici bisogni scaturiti dall’aver subito un reato. È un progetto che coinvolge tutte le istituzioni firmatarie della Convenzione del 21 maggio 2019, per la creazione di una rete tesa a garantire le persone vittime di reato, e la promozione di una cultura di rispetto dei lori diritti.

“Un servizio molto utile e prezioso – ha sottolineato il sindaco Giovanni Maria Arena – creato con le più importanti istituzioni territoriali, che va ad aggiungersi ai tanti servizi in rete che gli enti portano avanti e che il Comune ha voluto sostenere anche nella sua fase sperimentale”.
“Dopo oltre due anni di lavoro – ha spiegato l’assessore Sberna – nasce finalmente questo servizio rivolto a tutti i cittadini della provincia di Viterbo. Il Comune di Viterbo, in qualità di capofila del distretto VT3, ne ha fortemente sostenuto la realizzazione. Di recente lo sportello ha visto la luce. Da qualche giorno sul nostro sito istituzionale è possibile trovare tutti i riferimenti utili ai cittadini per rivolgersi a questo importante e prezioso servizio”.

Info A.Vi.Re – tel. 0761.313428 – 0761.313409, mail sportellovittimereato@gmail.com
via Saffi, 49
Orario di apertura: martedì e mercoledì 9 – 13, giovedì 14 – 18, oppure su appuntamento.
Tutte le informazioni sono sul sito www.comune.viterbo.it, sezione Utilità, al seguente link https://www.comune.viterbo.it/home/a-vi-re-sportello-vittime-reato/ .

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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