Persone sorde, Palazzo dei Priori e associazione 'Perché io Segno' attivano sostegno psicologico via Skype
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VITERBO - Al via il servizio di sostegno psicologico alle persone sorde e alle famiglie udenti con figli sordi. Tale servizio, che verrà portato avanti via Skype, è il frutto della stretta collaborazione tra il Comune di Viterbo e l'associazione Perché io Segno.

VITERBO – Al via il servizio di sostegno psicologico alle persone sorde e alle famiglie udenti con figli sordi. Tale servizio, che verrà portato avanti via Skype, è il frutto della stretta collaborazione tra il Comune di Viterbo e l’associazione Perché io Segno.

A darne notizia è l’assessore ai servizi sociali Antonella Sberna, che spiega: “La collaborazione con l’associazione Perché io segno va avanti da anni e in questa situazione di emergenza sanitaria, materiale e psicologica abbiamo ritenuto fondamentale attivare questo servizio rivolto alle persone sorde e ai loro familiari. Sarà a disposizione un professionista psicoterapeuta e un esperto in sordità e lingua dei segni italiana. Ringrazio pertanto l’associazione Perché io Segno per aver coordinato questa iniziativa che, siamo certi, potrà essere di sollievo e di supporto a tante famiglie.”
“Questo periodo di quarantena mette a dura prova tutti noi, ansia e stress si fanno sentire con prepotenza – hanno sottolineato Federica Miralli e Ludovica Cucchi, responsabili dell’associazione Perché io Segno -. Per aiutare gli amici sordi e le famiglie udenti con figli sordi, abbiamo attivato un servizio di sostegno psicologico tramite Skype.

Per prenotare il servizio è necessario inviare una mail a
psicologolispercheiosegno@gmail.com . Provvederemo a fissare un appuntamento per poi trasmettere l’indirizzo Skype di riferimento. Tutto questo è stato possibile grazie al Comune di Viterbo che ha da subito dato disponibilità economica e collaborazione nella promozione del servizio”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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