Perplessità sui gironi, la Viterbese scrive al presidente della Lega Pro

VITERBO - La società: "Lettera costruttiva al fine di assicurare parità tra le squadre".
VITERBO – Perplessità sui gironi, la Viterbese scrive al presidente della Lega Pro.
“La U.S. Viterbese 1908 comunica che in data odierna è stata inoltrata una missiva ufficiale al presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli con la quale è stata manifestata perplessità rispetto ai criteri di elaborazione dei gironi del prossimo campionato.
La suddetta missiva vuole essere come un veicolo costruttivo e collaborativo nei confronti delle istituzioni al fine di salvaguardare i primari interessi della società e assicurare il regolare svolgimento della competizione sportiva in condizione di parità tra le contendenti”.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















