Permessi parcheggi per i consiglieri e assessori, Erbetti: "Ce ne sono di non più eletti che ancora lo usano"
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VITERBO - Scotta il tema dei parcheggi gratis per consiglieri e assessori nel centro storico. Erbetti: “Il permesso è un privilegio, so di ex consiglieri che ancora lo usano”.

Scotta il tema dei parcheggi gratis per consiglieri e assessori nel centro storico. Erbetti: “Il permesso è un privilegio, so di ex consiglieri che ancora lo usano”.

Fa discutere la proposta lanciata da Viterbo2020 che chiede la “Limitazione delle aree di parcheggio gratuite coperte da tesserino S.V. per gli assessori e i Consiglieri Comunali”. La più netta è la posizione del Consigliere a 5 stelle Erbetti che ha deciso di riconsegnare il permesso oggetto del dibattito senza aspettare la discussione in consiglio comunale.

Erbetti, infatti, vorrebbe eliminare il “privilegio” alla radice abolendo la possibilità ai consiglieri di poter usufruire gratuitamente delle strisce blu. Siamo andati a intervistarlo.

Da alcuni giorni in consiglio comunale si sta valutando la proposta di Viterbo2020 che chiede di limitare le aree e gli orari in cui i consiglieri comunali possono lasciare l’auto senza pagare. Lei ha deciso di consegnare tout court il permesso per il parcheggio gratis. Perché? 

“S^, l’ho consegnato un mese fa e non l’ho mai usato. Se è un privilegio, e io lo ritengo un privilegio, non lo voglio. Poi magari qualcun altro lo ritiene uno strumento di lavoro e fa bene a tenerlo. Quello che non condivido della proposta di Viterbo2020 è di ridurre gli spazi: perché se già al centro è difficile trovare posto allora a cosa serve averlo? Secondo me è una proposta un po’ propagandistica. O è un privilegio e ci si rinuncia oppure bisogna stare alla correttezza del singolo consigliere che lo dovrebbe utilizzare solo ai fini del mandato. Se ci dobbiamo fidare però diventa un po’ complicato”.

Secondo lei è un privilegio il fatto che un rappresentante dei cittadini non paghi il parcheggio durante l’esercizio delle sue funzioni?

“Secondo me s^, perché chiunque altro non ha questo tipo di privilegio. Ad esempio un rappresentante di commercio ha questo privilegio? No, paga il parcheggio e lo paga chiunque altro. Poi questo argomento tornerà in commissione e verranno valutati anche gli altri permessi gratuiti, perché a quanto pare ce ne stanno parecchi in giro, non ce l’hanno solo i consiglieri, ce l’hanno in tanti. Anzi, dalle voci che mi arrivano ce l’hanno anche i consiglieri che hanno finito il mandato, pare che non venga ritirato questo permesso. Sicuramente è un problema più ampio e non sappiamo in mano di chi sono questi permessi. Sicuramente nelle mani di chi ha finito il
mandato e non l’ha riconsegnato. Allora a questo punto rivediamo tutto quanto, rivediamo chi ce l’ha e chi ne può usufruire. Per me non dovrebbe usarlo nessuno, credo che nessuno abbia diritto ad averlo”.

Un consigliere che abita fuori Viterbo, e che quindi dovrebbe a prendere la macchina, non sarebbe penalizzato (in termini economici, se di penalità si può parlare) rispetto ad un altro consigliere che abita al centro?

“Questo sicuramente sì, ma quello che dico io è che la prima cosa che dobbiamo capire è se il permesso è un privilegio o meno.  Dobbiamo capire perché un consigliere che abita a Santa Barbara poi ha lo stesso problema di uno che abita a Bagnaia. Il problema è: Quanto è l’uso che se ne fa?”.

Abita in centro o fuori Viterbo?

“Io abito in centro”.

Quindi potrebbe essere un po’ più agevolato rispetto ad altri

“Dipende, perché se devo andare a Via Garbini io il parcheggio lo pago. Sinceramente non avrei neanche detto di aver riconsegnato il permesso, è una mia scelta e reputo che sia un privilegio e quindi non lo voglio. Io infatti non ho obbligato nessuno a riconsegnare il permesso. Però nel momento in cui è uscita la proposta di Viterbo2020 ho detto: “Se è un privilegio riconsegnatelo, come ho fatto io”.

Questa è una scelta mia personale, poi c’è chi lo usa e ritiene che è un diritto e per carità, non ne ho fatto una questione politica: ho lascito a tutti la possibilità di scegliere. Poi però è ridicolo quando si dice di ridurre gli spazi usufruibili con i permessi. Se i posti non ci sono è tutto inutile, non ci stanno neanche i 32 posti per i consiglieri. Ripeto, mi sembra una mossa ridicola. Togliamoli e basta. Un cittadino potrebbe dirle che state conducendo una battaglia contro i mulini a vento e che i problemi della città sono ben altri”.

Cosa risponderebbe?

“Il problema è che non ancora non sappiamo la grandezza del problema. Per fare un esempio: tra assessori e consiglieri ci saranno circa 40 permessi in giro e vengono usati 10 volte al mese per 3 ore, sono 30 euro di parcheggio. In un anno sarebbero 12.000 euro. Ma mettiamo che in giro ce ne stiano 400, a questo punto parleremo di circa 120.000 euro all’anno che sono una bella cifra.

Quindi non si parla più di battaglia contro i mulini a vento perché non incasseremmo 120.000 euro di parcheggi che si trovano in giro e che per la casse di Francigena non sono pochi”.

Appoggerà la proposta di Viterbo2020 qualora venisse messa a votazione?

“No, così come è no. O c’è una revisione totale o altrimenti è una proposta che non sta in piedi. Non ci sarebbe posto per parcheggiare. A quel punto se devo andare in consiglio e non trovo posto nelle zone prestabilite dovrei andare in un’altra zona, un po’ più distante ma sempre in centro, e pagare il parcheggio. Fatta così sarebbe veramente una battaglia contro i mulini a vento”.

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