Periferie: i 17 milioni di euro sono a rischio?
poggino
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A Viterbo sono stati assegnati 17 milioni di euro per riqualificare Poggino e il quartiere Santa Barbara. Se il finanziamento dovesse saltare, sarebbe davvero una beffa. Giulio Marini spiega perché la richiesta dell'Ue al Governo potrebbe "condannare" Viterbo

La richiesta dell’Ue al Governo di tagliare 3,4 miliardi potrebbe affossare il bando delle periferie. Da possibile gioia, a possibile dolore. Il bando per le periferie che ha premiato il progetto del Comune di Viterbo rischia di essere una beffa. A mettere il dubbio sull’effettivo successo del processo è Giulio Marini che nei giorni scorsi da Sbottonati ha evidenziato il problema.

A mettere in discussione il finanziamento, secondo Marini, sarebbe la manovra aggiuntiva con tagli di 3,4 miliardi di euro richiesta dall’Unione Europea al Governo italiano. Ammontando a 2,1 miliardi l’intero finanziamento per le opere del bando delle periferie, il rischio è quello che il Cipe possa “non dare parere favorevole alla spesa di 2,1 miliardi quando poi dovrà tagliare 3,4 miliardi. Il Cipe potrebbe guardare a queste spese come a markette elettorali”. La decisione di finanziare tutti i progetti arrivò infatti poche settimane prima del Referendum del dicembre scorso. “Quando non ci sono i soldi – aggiunge – stanno più attenti”.

A Viterbo sono stati assegnati 17 milioni di euro per riqualificare Poggino e il quartiere Santa Barbara. Se il finanziamento dovesse saltare, sarebbe davvero una beffa.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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