“Perdiamo un grande uomo e un prezioso carabiniere”

VITERBO - Il cordoglio di Giuseppe Mancuso, segretario provinciale nuovo sindacato carabinieri, per la scomparsa di Augusto Gioiosi.
VITERBO – Apprendiamo con sconforto e incredulità la tragica e sconfortante notizia del decesso del luogotenente Augusto Gioiosi avvenuta nelle prime ore del pomeriggio a causa di un banale incidente mentre effettuava dei lavori nel proprio terreno agricolo.
Augusto una persona sempre affabile e disponibile prestava servizio presso il Roni del comando provinciale dei carabinieri di Viterbo.
Perdiamo un grande uomo e un prezioso carabiniere. Ti ricorderemo sempre per quello che eri, una persona speciale.
Ci uniamo al dolore della famiglia alla quale vanno le più sentite condoglianze.
Giuseppe Mancuso
Segretario provinciale nuovo sindacato carabinieri

Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

















