Perché le commissioni sulle partecipate sono segrete? I 5Stelle presentano una mozione per renderle pubbliche
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Le sedute delle commissioni consiliari dove si decide sulle società partecipate del Comune sono segrete. Il Movimento Cinque Stelle se ne domanda il perché e presenta una mozione per renderle pubbliche.

Perché la commissione consiliare che si occupa delle società partecipate del Comune di Viterbo è “segreta”? Se lo sono chiesto i Cinque Stelle, che hanno presentato una mozione per rendere pubblici anche questi incontri.

 

IL COMUNICATO DEI CINQUE STELLE

Parliamo di un argomento forse ostico ma molto importante per le nostre tasche: le società partecipate dal Comune. Una società partecipata è una società nella quale una quota di capitale sociale è di proprietà di un ente pubblico, in questo caso un comune, il nostro. La commissione consiliare che si occupa dell’andamento e della gestione delle società partecipate dal Comune di Viterbo è la quinta…e le sue sedute sono segrete.

Ora, ci chiederete: “perché la commissione che si occupa di monitorare l’andamento delle società partecipate dal comune di Viterbo, con i soldi dei cittadini, non è pubblica come lo sono tutte le altre quattro?” Eh, vi rispondiamo noi, buona domanda, anzi ottima! Generalmente, la convocazione in seduta segreta di una commissione viene prevista nei casi in cui la pubblicità possa recare pregiudizio agli interessi del Comune o alla tutela della riservatezza di terzi, o si trattino argomenti che comportano apprezzamenti sul comportamento o la moralità di persone.

Ora, a noi non risulta che la pubblicità di una commissione che tratta di come il comune gestisca soldi pubblici possa ledere gli interessi dei cittadini e del Comune; non ci risulta che si parli del comportamento di singole persone, ma di società partecipate dal comune di Viterbo: nomi come CEV, Tuscia Expò, Talete, Francigena tutte società che andavano o vanno “benissimo”, e le virgolette non sono a caso; …perché mai i cittadini dovrebbero poter controllare le sedute della commissione che ne monitora l’andamento?

Noi siamo convinti che proprio perché viviamo in un periodo nel quale molte volte, è la segretezza a produrre diffidenza e sospetti nei cittadini, e quindi a incrinarne la fiducia nei confronti delle istituzioni, bisognerebbe aumentare la trasparenza come tra l’altro è previsto dalla legge.

Crediamo che i cittadini debbano avere il modo di controllare tutto quello che una amministrazione fa per loro conto. Infatti, la cosiddetta Legge sulla Trasparenza sancisce proprio questi principi e l’art. 1 recita: “La trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche”.

Quindi non solo documentazione, bilanci e carta, ma anche le attività, e cioè pure le sedute di consigli comunali, riunioni e ovviamente le commissioni. Abbiamo quindi presentato una mozione chiedendo che vengano rese pubbliche le sedute della V Commissione consiliare. Che dite, il consiglio comunale approverà o respingerà la nostra proposta? Come cittadini, noi cosa vorremmo? La massima trasparenza o la segretezza? Restate sintonizzati.

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