Perché il centro di Viterbo è così buio di sera? La domanda che i viterbesi si stanno facendo
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Sembrerebbe come se qualcuno abbia deciso di andare a risparmio sulla corrente. Non sappiamo se Palazzo dei Priori o altri. Sta di fatto che a rimetterci è la città.  

VITERBO – Il centro storico di Viterbo è buio e questo influenza negativamente anche la percezione di sicurezza tra i cittadini. Il tema è serio e largamente diffuso. Non è chiaro cosa sia accaduto ma da anni la parte storica della città capoluogo è sprofondata nel buio. Non propriamente una bella cosa, anzi un fattore che danneggia l’immagine di Viterbo stessa. Tanto agli occhi dei viterbesi quanto a quelli dei turisti.

E’ come se le lampade montate negli anni non siano sufficienti a garantire una luminosità adeguata di sera. I lampioni infatti appaiono “smorti” e vie e piazze appena lambite dalla luce. Questo non produce né un effetto romantico, né esalta i monumenti, né aiuta la vista. Anzi tutto contribuisce a restituire un’immagine di città “smorta” e poco vitale, anche a livello percettivo. Per non parlare del grande tema della percezione di sicurezza.

Non conosciamo come funzioni il sistema di illuminazione cittadino ma ci riserviamo di approfondire la questione. Sembrerebbe come se qualcuno abbia deciso di andare a risparmio sulla corrente. Non sappiamo se Palazzo dei Priori o altri. Sta di fatto che a rimetterci è la città. Nella sua bellezza e nel senso di sicurezza che trasmette a chi la vive e frequenta.

Forse qualcuno non ha pagato la bolletta e ci hanno ridotto la fornitura? Bisogna pensarle di tutti i colori, perché a volte si potrebbe anche indovinare. Oppure la gestione non è in capo al Comune direttamente e magari siamo stati dati in pasto a qualche contratto “particolare”?

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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