Cna: “Per salvare le imprese del trasporto persone, un tavolo che individui nuovi spazi di mercato”
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VITERBO - Cna Fita firma l’appello alla Conferenza Stato – Regioni. Tra le proposte, anche i voucher mobilità.

VITERBO – Cna Fita firma l’appello alla Conferenza Stato – Regioni.

“Cna Fita aveva già avanzato la proposta di impiegare autobus da noleggio e taxi per integrare l’offerta di trasporto pubblico nella fase di riapertura delle attività.

Con un duplice obiettivo: potenziare i servizi di mobilità collettiva in sicurezza e dare un sostegno concreto al settore del trasporto persone, praticamente fermo dall’inizio del lockdown e con prospettive tutt’altro che rosee, visto che per la ripresa della domanda dei mercati turistico, congressuale e scolastico c’è da attendere ancora un bel po’ di tempo.

Ieri l’Unione delle imprese di trasporto della Cna ha firmato, insieme con le altre associazioni di rappresentanza dell’artigianato e della cooperazione, un appello rivolto al presidente della Conferenza Stato – Regioni, Stefano Bonaccini, con la richiesta di attivare con urgenza un tavolo di confronto che coinvolga, oltre alle Regioni, l’Anci e il sistema delle Camere di Commercio, “per aiutare le imprese a trovare nuovi segmenti di mercato” e garantire così la tenuta del settore nel breve – medio periodo.

Taxi, Ncc (noleggio con conducente), bus: il documento accende un faro su questa realtà che da tre mesi vive una situazione di emergenza inaspettata ed imprevedibile. E che oggi alle gravi carenze di liquidità somma, appunto, una profonda incertezza riguardo ai tempi di ripartenza del lavoro. “Gli interventi generali finora emanati sono insufficienti.

Innegabile – è la considerazione – la necessità di maggiore attenzione del governo centrale verso misure di carattere economico che ci auguriamo possano trovare positiva soluzione in sede di discussione parlamentare sul decreto Rilancio e su altri provvedimenti”.

Ma è altrettanto importante che le Regioni adottino linee di indirizzo omogenee per misure di sostegno e a livello locale si trovino soluzioni che valorizzino la capacità delle imprese di integrarsi con il trasporto di linea e incentivino l’uso dei servizi come taxi, Ncc e a autobus da turismo.

Tra le proposte, anche i voucher mobilità.

A questo proposito, si cita l’iniziativa della Regione Lazio, che ha stanziato un milione di euro a favore delle Aziende e degli Enti del servizio sanitario regionale per facilitare la mobilità del personale medico e sanitario nel periodo di emergenza, prevedendo un rimborso per gli operatori (fino a 30 euro a corsa) nel caso di utilizzo di taxi o Ncc per recarsi al lavoro.

Nella ripartizione delle risorse, sono toccati circa 57.717 euro alla Asl di Viterbo e 21.487 alla Asl RM4 (che comprende, tra gli altri, i comuni di Civitavecchia, Ladispoli, Cerveteri, Santa Marinella, Bracciano, Tolfa). “Ci si augura – afferma la CNA di Viterbo e Civitavecchia – che lo stanziamento venga interamente utilizzato”.

 

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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