Per liberare Viterbo dalla neve interviene un gruppo del'Esercito
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Sull'emergenza neve nel capoluogo è entrato in campo l'Esercito. La richiesta del Comune, indirizzata al Prefetto Giovanni Bruno, è stata accolta immediatamente: una squadra di militari si è messa al lavoro in queste ore per le operazioni anti-ghiaccio.

Sull’emergenza neve nel capoluogo è entrato in campo l’Esercito. La richiesta del Comune, indirizzata al Prefetto Giovanni Bruno, è stata accolta immediatamente: una squadra di militari si è messa al lavoro in queste ore per le operazioni anti-ghiaccio.

Il Prefetto ha attivato tempestivamente le procedure necessarie per rispondere alla richiesta del Comune. La squadra dell’Esercito sta provvedendo a distribuire manualmente il sale per le vie di Viterbo.

“Nonostante le misure previste dal Piano neve, che sono state puntualmente applicate e che seguono una logica ben precisa – fa sapere Luisa Ciambella – in maniera preventiva abbiamo richiesto l’aiuto della Prefettura per questa importante operazione. Il Comune di Viterbo, non essendo il comune di Bolzano, non dispone di mezzi piccoli (averli e utilizzarli ogni 5 anni presupporrebbe un costo per gli utenti troppo alto per acquistarli e per manutenerli) , adeguati per le strette vie del centro storico, è per questo la squadra dell’esercito sarà di fondamentale importanza. Tuttavia da ieri alle 6 ci siamo già attivati con una squadra di Viterbo Ambiente, composta da 35 persone, che ha già iniziato a spargere il sale nel centro storico. Nel momento in cui arriverà l’Esercito si procederà prontamente a dislocare la squadra di Viterbo ambiente nelle zone che hanno più criticità, a partire dai quartieri e dalle frazioni. Ringraziamo la Prefettura per aver accolto in maniera tempestiva la nostra richiesta e ci scusiamo con i cittadini per i disagi di questi giorni”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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