Per la Giornata Nazionale dell'Unitalsi, una piantina d'ulivo per i più fragili
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Sarà in vendita nelle piazze del capoluogo e di alcuni paesi della provincia per la Giornata nazionale dell'Unitalsi

VITERBO- Nelle piazze di Viterbo e di Caprarola, Carbognano, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Gallese, Orte, Soriano del Cimino, Vallerano, Vasanello, Vignanello, Tarquinia verrà offerta una piantina d’ulivo per il sostegno di numerosi progetti di solidarietà.

Sabato 30 e domenica 31 marzo si terrà in tutta Italia, e in particolare a Viterbo e nella provincia a Caprarola, Carbognano, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Gallese, Orte, Soriano del Cimino, Vallerano, Vasanello, Vignanello, Tarquinia, la 25esima giornata nazionale dell’Unitalsi (unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali). Quest’anno questo importante appuntamento, ha come slogan “Un’occasione di felicità. Con il tuo aiuto lo sarà per tutti!”.
Della giornata nazionale ne è stato profondo sostenitore Fabrizio Frizzi che, con la propria immagine e il proprio carisma, ha saputo testimoniare l’opera dei volontari dell’Unitalsi. Oggi, dopo la sua scomparsa, il testimone l’ha ereditato da Flavio Insinna che porterà la sua allegria onorando e ripercorrendo il cammino già tracciato.

La 25esima giornata nazionale Unitalsi, ha ottenuto la sensibilizzazione del segretariato sociale Rai si arricchisce per il quarto anno consecutivo della collaborazione della Lega Calcio di Serie A Tim, che ha aderito alla campagna promossa dall’associazione. Infatti, durante il 29esimo turno di campionato di calcio di Serie A, sabato 30 e domenica 31 marzo, prima del calcio di inizio, al centro del campo verrà posizionato lo striscione Unitalsi. Inoltre, la Lega Calcio si è resa disponibile a dare lettura di un messaggio istituzionale da parte degli speaker e di un video sui maxischermi degli stadi del massimo campionato.

Nelle piazze di Viterbo e della provincia a Caprarola, Carbognano, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Gallese, Orte, Soriano del Cimino, Vallerano, Vasanello, Vignanello, Tarquinia, dunque, verrà proposta una “piantina d’ulivo”, simbolo di pace e di solidarietà. Il ricavato delle offerte verrà utilizzato dall’Unitalsi per sostenere i suoi numerosi progetti di solidarietà al servizio delle fasce sociali più deboli. Tutto questo grazie al costante e generoso impegno degli oltre 52 mila soci unitalsiani presenti in tutta Italia.

Per conoscere le piazze di Viterbo e provincia dove trovare le piantine d’ulivo dell’Unitalsi è possibile consultare il sito internet www.unitalsi.it oppure contattare il numero verde 800.062.026.
In particolare le donazioni raccolte serviranno a sostenere: le attività a supporto dei pellegrinaggi, l’assistenza domiciliare agli anziani, le case famiglia per le persone disabili, le case accoglienza per i genitori dei bambini ricoverati nei centri ospedalieri, i soggiorni estivi e gli interventi d’emergenza sociali. Sono questi solo alcuni progetti portati avanti dall’Unitalsi su tutto il territorio nazionale. Aderendo alla giornata nazionale sarà possibile sostenere tutte quelle iniziative benefiche a favore dei bambini, degli anziani, dei più bisognosi e di chi è solo e ammalato.

“La giornata nazionale – spiega Antonio Diella, presidente nazionale dell’Unitalsi – è uno dei momenti centrali per la nostra Associazione non solo per ritrovarci e rinsaldare la nostra adesione al carisma unitalsiano, ma anche per presentare in tutte le città italiane il bello, la solidarietà e la gioia che esprimiamo ogni giorno nelle nostre molteplici attività a partire dai pellegrinaggi e accanto alle persone malate, ai disabili, ma anche ai giovani, alle famiglie e ai più piccoli”.

“La giornata nazionale – conclude Diella – ci offre l’occasione di realizzare un pellegrinaggio speciale nelle piazze delle città italiane per ribadire che non siamo soli e che insieme possiamo affrontare ogni avversità e problema”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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