Per il referendum sull'acqua pubblica i tempi si stringono: la convocazione deve arrivare entro il 28
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La crisi rischia di spazzare via le oltre tremila firme raccolte dal Comitato “Non ce la beviamo” per l’acqua pubblica per poter organizzare un referendum comunale. C'è tempo fino al 28 febbraio per la convocazione.

Il referendum sull’acqua pubblica, richiesto da 3352 cittadini, potrebbe saltare a causa della crisi politica. L’immobilismo al quale è stato condannato il comune di Viterbo da ormai 60 giorni ha paralizzato l’ente comunale. Una crisi che travolge tutto e tutti e che rischia di spazzare via le oltre tremila firme raccolte dal Comitato “Non ce la beviamo” per l’acqua pubblica per poter organizzare un referendum comunale. Un referendum che dovrebbe essere convocato dal sindaco Michelini entro il 28 febbraio, non prima di un pronunciamento della 1^ Commissione consigliare.

Un pronunciamento però che non è arrivato e che non arriverà visto che la Commissione è bloccata e giusto lunedì scorso è saltata a causa dell’impossibilità di eleggere il nuovo presidente dopo le dimissioni di Melissa Mongiardo. Il vice Elpidio Micci ha già riconvocato l’assemblea per lunedì prossimo, ma il risultato della convocazione sembra già scritto: un nuovo buco nell’acqua? E dunque?

E dunque a esprimersi potrebbe essere direttamente il Consiglio comunale il prossimo 26 febbraio. Lo stesso giorno in cui si dovrà decidere del futuro della gestione del Mattatoio. Qualora Michelini invece dovesse cadere per mano del Consiglio ad esprimersi sarà il Commissario?

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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