Per Halloween Tarquinia diventa la città del terrore
Foto Halloween
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TARQUINIA - Il 31 ottobre, dalle 17,30 alle 21, nel quartiere medievale di San Martino l’evento più pauroso dell’anno.

TARQUINIA – A Tarquinia per Halloween un divertimento da paura, lungo un percorso di mezzo chilometro, con splendide e terrificanti scenografie animate da oltre 100 figuranti. Il 31 ottobre, l’appuntamento con il brivido è tra il dedalo di vicoli e piazze del quartiere medievale di San Martino. Dalle 17,30 alle 21, prenderà vita l’appuntamento più spaventoso dell’anno: “Halloween Tarquinia – Città del terrore”.

“Il percorso si amplia rispetto alla precedente edizione, per accogliere nuovi allestimenti e molte novità – affermano gli organizzatori -. Ci saranno 15 postazioni con scene tratte dai film horror che hanno fatto la storia del cinema e le persone vivranno una continua tensione”.

I visitatori, che vivranno momenti non consigliabili ai più suggestionabili o a chi ha problemi cardiaci, entreranno da vicolo Segreto, dopo aver superato l’arco del palazzo comunale. Scenderanno poi in via San Martino, percorreranno un tratto di via Antica, attraversando piazza San Martino, e poi di via della Ripa, per camminare in vicolo del Poggio e, quindi, in via degli Archi. I più temerari, infine, proseguiranno su via dell’Archetto, per uscire a fianco dello splendido auditorium San Pancrazio.

“Halloween Tarquinia – Città del terrore” è ideata e organizzata dal gruppo di volontari “La tribù pirata”, grazie al contributo del Comune di Tarquinia, in collaborazione con la Pro loco Tarquinia e il Centro di aggregazione giovanile di Tarquinia.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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