Per chi suona la campanella? 41.519 studenti pronti al ritorno in classe
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Riparte la scuola nella Tuscia. Domani gli studenti torneranno tra i banchi di scuola. Per la chiusura si dovrà attendere l'8 giugno.

L’estate sta finendo e si riaprono le scuole. Come ogni anno il suono della campanella segna inevitabilmente l’addio a sole, mare e vacanze.

Sono 41.519 gli studenti della Tuscia che domani mattina entreranno nelle classi. 7.142 frequentano la scuola dell’infanzia (105 con il sostegno); 12.653 sono iscritti alle elementari (424 con il sostegno); gli studenti delle scuole medie sono 7.837 (297 con il sostegno); infine, in 12.870 frequentano le suole superiori (301 con il sostegno). Rispetto al precedente anno scolastico si registra un incremento di poco più di mille unità.

Crescono di circa 160 unità anche il numero degli insegnanti, che lo scorso anno era di 3.150 unità, ai quali vanno affiancati gli insegnanti di sostegno, anche loro in notevole aumento. Non sono ancora ufficiali invece i dati relativi all’immissione in ruolo degli insegnati precari in virtù della riforma della “Buona scuola”. Stando alle prime sommarie indicazioni dovrebbero essere oltre 250.

Il personale non docente è rimasto grossomodo quello dell’anno scolastico precedente: 239 gli amministrativi, 45 segretari, 678 ibidelli e 64 assistenti tecnici.

Per la chiusura occorrerà attendere il prossimo 8 giugno, mentre la scuola dell’infanzia terminerà il 30. Vacanze natalizie dal 23 dicembre al 6 gennaio e quelle pasquali dal 24 al 29 marzo.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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