Peperino, a Vitorchiano lo scolpiscono meglio
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VITORCHIANO - Giovani artisti all'opera dal 13 al 18 maggio grazie all'iniziativa di Comune e Accademia di Belle Arti di Roma.

VITORCHIANO – Anche quest’anno prende vita a Vitorchiano il percorso d’arte nella natura “Viaggio nella scultura” nell’ambito del Simposio internazionale di scultura su peperino. La seconda edizione è in programma dal 13 al 18 maggio 2024 ed è realizzata grazie alla stretta collaborazione tra Comune di Vitorchiano e Accademia di Belle Arti di Roma. I bozzetti scultorei, esposti presso l’Auditorium di Sant’Agnese dal 3 maggio al 30 giugno, prenderanno forma durante il Simposio per mano degli allievi della scuola di scultura dell’istituto romano.

Sarà quindi possibile osservare dal vivo la realizzazione delle creazioni scultoree direttamente sul posto, in Largo Padre Ettore Salimbeni sotto lo sguardo del Moai. Gli allievi, come già avvenuto lo scorso anno, saranno guidati dalla scultrice e professoressa Oriana Impei, curatrice del workshop e dai testimonial invitati a questa edizione: Guglielmo Vecchietti Massacci e Isabel Permanyer.

L’iniziativa ha lo scopo di valorizzare il paesaggio attraverso l’arte scultorea e la pietra vulcanica locale: il peperino. I blocchi di pietra saranno donati dalle imprese Centro Estrazione Peperino, Santafiora e Vimet. L’evento prevede, oltre alla mostra di arte contemporanea, anche un workshop sulla scultura e un convegno e mostra con carattere didattico, illustrata dai due testimonial, che inoltre espongono le loro opere nella torre del palazzo comunale dal 13 maggio (inaugurazione alle ore 18.00), mentre come sopra accennato i bozzetti degli allievi sono esposti all’Auditorium di Sant’Agnese dal 3 maggio.ù

 

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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