
VITERBO – Una Biblioteca con un’unica sede, questo il sogno presentato alla città di Viterbo nella giornata di oggi presso la sede del Consorzio Biblioteche di Viale Trento. Ospite d’onore il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, in città per il sostegno alla candidata sindaco Alessandra Troncarelli.
Un sogno raccontato in un libro. Dentro il progetto per la sede unica della Biblioteca Consorziale di Viterbo, immaginata a Palazzo Santoro.
“Il volume è la testimonianza tangibile di due anni di accurati lavori di studio, ideazione e progettazione finalizzati alla realizzazione della Sede Unica per le due biblioteche che compongono la Biblioteca Consorziale di Viterbo. Un team di architetti internazionali ha così ideato un progetto avveniristico che permetterà a Viterbo di dotarsi di una nuova biblioteca in diretta connessione con la storica sede di Palazzo Santoro in Piazza Verdi. Una biblioteca quindi al centro della città e che del Centro Storico ambisce a divenire il cuore culturale pulsante e propulsivo” Così Paolo Pelliccia, che durante l’incontro ha sottolineato il sostegno fondamentale di Regione Lazio per la sopravvivenza della biblioteca in questi anni.
Il volume si fregia di inediti contributi di alcuni dei più importanti esponenti del mondo culturale contemporaneo, quali Giovanni Solimine, Giulio Ferroni, Carlo Piano, Patrizia Valduga, Elio Pecora, Italo Moscati, Claudio Strinati, Vito Mancuso, Luigi Serafini, Lorenzo Abbate, con riflessioni e saggi sul concetto e sulle funzioni di una biblioteca oggi, ma anche sulla storia precipua delle nostre biblioteche viterbesi.
Zingaretti ha anche lanciato un messaggio chiaro proprio dalla sede del Consorzio Biblioteche: “Vogliamo lasciare biblioteche e aule studio aperte fino a mezzanotte. Ho scritto ai Sindaci dei Comuni sedi universitarie per proporre di tenerle aperte. Vogliamo dare la possibilità a ragazze e ragazzi di vivere ancora di più lo spazio pubblico.E sono contento di darvi questa notizia da Viterbo dove nel 2016 abbiamo salvato la biblioteca degli Ardenti, nel 2019 la stessa biblioteca ha vinto un bando come “luogo della cultura”. Adesso deve continuare a vivere e noi ci siamo”.


















