Pecorino romano, Sabatini: "La protesta degli allevatori è sacrosanta"
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"Dopo la solidarietà, si passi ai fatti: Zingaretti vada oltre gli slogan e si adoperi in tutte le sedi opportune; l'assessore Hausmann convochi un tavolo aperto a produttori, sindacati e grande distribuzione per un confronto sulle problematiche locali e sulle azioni da intraprendere a sostegno della Dop laziale per il pecorino romano".

”Accelerare il riconoscimento di una Dop laziale del pecorino romano. Le proteste dei pastori del Lazio, scesi in piazza con Coldiretti, sono sacrosante e occorrono segnali concreti sulla volontà di risolvere un problema che da troppo tempo vede penalizzati i nostri allevatori da prodotti che nulla hanno a che fare con il cacio romano”.

È quanto dichiara il consigliere regionale del Lazio, Daniele Sabatini.

”Bisogna andare avanti con i controlli per arginare le contraffazioni, lavoro che i servizi veterinari svolgono puntualmente, – aggiunge – e avviare tutte le iniziative utili per giungere quanto prima al riconoscimento di una Dop laziale del cacio romano. La garanzia certificata di un formaggio al cento per cento di latte ovino laziale significa, infatti, tutelare e valorizzare la filiera ovicola della nostra regione e al contempo rassicurare i consumatori sulla qualità e la tipicità dei prodotti che acquistano.

Dopo la solidarietà, si passi ai fatti: Zingaretti vada oltre gli slogan e si adoperi in tutte le sedi opportune; l’assessore Hausmann convochi un tavolo aperto a produttori, sindacati e grande distribuzione per un confronto sulle problematiche locali e sulle azioni da intraprendere a sostegno della Dop laziale per il pecorino romano. Vigileremo con attenzione sugli impegni presi; non vorremmo che, spente le telecamere, tutto passasse in cavalleria”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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