Pd primo partito nella Tuscia, calo dei Cinque Stelle e tracollo del centrodestra
unione_europea
aiac_banner_02
I democratici si attestano come prima forza politica nella Tuscia, calo per i Cinque Stelle mentre il centrodestra perde molto terreno.

38,39%, questo è il peso del Partito Democratico nella Tuscia (59.182 voti). Un dato leggermente più basso dell’asticella nazionale toccata dai democrat, giunti al 40,84% nel Paese, ma veramente pesante. Rispetto all’ultimo voto europeo, 2009, parliamo di circa 11 punti percentuali di crescita e di un bottino di voti lievitato di 13mila unità.

 

Praticamente la sorte inversa del centrodestra. Forza Italia arriva a quota 18,54% (28.582 voti). Circa un più 2% rispetto al dato nazionale, fermo al 16,78%. Sotto al risultato nazionale si piazza invece il NCD-Udc che nel Viterbese rimane al 3,80% (5.865 voti), sotto al nazionale. Fratelli d’Italia invece porta a casa un risultato doppio rispetto al trend del Paese: 6,80%, per un totale di 10.483 voti. Tutto il centrodestra sommato, gli ex Pdl, totalizza il 29,14% dei consensi espressi (42.346 voti). Oltre quindici punti percentuali in meno rispetto al 2009, perse circa 33mila preferenze.

 

A questi voti di area centrodestra potremmo sommare i voti leghisti conquistati. Si parla di 4.310 voti, che valgono il 2,8%.

 

Cala, rispetto alle politiche del 2013, il Movimento Cinque Stelle, che totalizza nella Tuscia il 24,80% dei consensi (38.153 voti). Tre punti percentuali sopra il dato nazionale, fermo al 21,14%.

 

L’Altra Europa con Tsipras incassa 5.107 preferenze, che valgono 3,31 punti percentuali. Tutte sotto l’1% le rimanenti liste.

Masicar800x120-optimize
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
Onda
asvis 2
Masicar300x300-optimize
monastero interno