
Partito Democratico viterbese, è il giorno dell’incontro dei vertici locali con il segretario regionale Fabio Melilli. L’appuntamento è fissato per le 15 di oggi a Roma. Al tavolo siederanno il segretario provinciale Andrea Egidi, il coordinatore dell’Unione Comunale Stefano Calcagnini e il capogruppo dei democratici al consiglio comunale di Viterbo Francesco Serra.
L’appuntamento, tutti si augurano, servirà per fare chiarezza sugli ultimi movimenti interni al partito che si sono verificati nelle scorse settimane. Sotto la lente le recenti decisioni guidate da Calcagnini sull’Unione Comunale, che hanno portato alla costituzione di un’associazione: ‘Associazione Partito Democratico Unione Comunale’. Questo comporta una serie di cambiamenti significativi. E’ stato infatti votato uno statuto e l’Unione si è dotata di una sede e di un conto dedicato, nonché di una tesoreria.
Una manovra contestata da un pezzo del partito che ritiene quanto fatto al di fuori “della grazia di Dio” dello statuto del Partito Democratico. Non a caso è stato presentato anche un ricorso alla segreteria provinciale del Pd.
Lunedì 25 si è riunita la commissione di garanzia del provinciale ma non ha ragionato in merito. Secondo indiscrezioni da Roma sarebbero arrivate pressioni per togliere un po’ il piede dall’acceleratore. Comunque qualora la commissione di garanzia del provinciale dovesse ritenere illegittimo il passo compiuto a Calcagnini non resterebbero che due strade: 1) tornare indietro e sciogliere l’associazione; 2) fare appello alla commissione di garanzia del regionale.
Al centro dell’incontro con Melilli anche il ragionamento che è stato impostato dentro al Pd viterbese di recente. Ragionamento che vedrebbe l’Unione Comunale di Calcagnini titolare della linea politica da seguire sul Comune di Viterbo. Linea a cui dovrebbero piegarsi gli stessi consiglieri in carica e il capogruppo Serra, pena la censura.
Sullo sfondo di tutti questi movimenti la guerra dentro al Pd tra “fioroniani” e “serra-panunziani”. Guerra che trova il suo campo di scontro privilegiato a Palazzo dei Priori.

















