Pd dopo Michelini, in pole position la candidatura di Luisa Ciambella
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Oggi la direzione comunale del Partito Democratico. Aperta la discussione sul nome del candidato sindaco, ma anche quella sulla coalizione. Maggioranza e minoranza continuano a vivere un'esperienza esistenziale da "cane e gatto".

Oggi la direzione comunale del Partito Democratico. Aperta la discussione sul nome del candidato sindaco, ma anche quella sulla coalizione. Maggioranza e minoranza continuano a vivere un’esperienza esistenziale da “cane e gatto”.

Finite le consultazioni interne tra gli iscritti. La maggioranza avrebbe pressato forte, secondo indiscrezioni, puntare il cursore della scelta sull’attuale vicesindaco Ciambella. Lo sfidante Francesco Serra invece ha dichiarato al giornale Tusciaweb di essere intenzionato a fare un passo indietro, per rasserenare il clima nel partito. Dicendo anche dell’altro però e in buona sintesi che sarebbe gradito un passo indietro anche di Luisa Ciambella e invertire il processo decisionale: prima la coalizione, poi il candidato unitario.

Tutto lascia presagire che non accadrà e Luisa Ciambella sarà il candidato sindaco del Pd a Viterbo. Per quanto riguarda la coalizione ci sarebbero stati contatti con i Mori e con il Psi. Anche se le relazioni sui due fronti si presentano come piuttosto complicate.

Una parte dei Mori infatti starebbe sgomitando per liberarsi da un’alleanza a sinistra che reputerebbero una sorta di “abbraccio mortale”. Anche nel Psi sarebbero emerse perplessità.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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