Pazienti ex Covid, la Asl di Viterbo attiva i percorsi di riabilitazione
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VITERBO - Per le informazioni sull’accesso ai servizi di fisioterapia della Asl, è possibile telefonare, tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 14. Il numero di telefono dell’ambulatorio più vicino alla propria residenza è reperibile sul sito www.asl.vt.it, cliccando sul seguente link

VITERBO – Percorsi per pazienti negativizzati al Covid-19, la Asl ha ideato appositi servizi.

L’esito negativo del doppio tampone definisce il paziente guarito dall’infezione e, quindi, non più contagioso. Tuttavia, la battaglia dei pazienti contro il coronavirus non termina con il debellamento dell’infezione, ma spesso prosegue con il recupero delle funzioni corporee e della completa autonomia nelle principali aree di vita per tornare alla normalità.

Per questa ragione, la Asl di Viterbo, attraverso la Rete riabilitativa aziendale, ha attivato un percorso dedicato per i pazienti ex COVID-19, con diverse possibilità di presa in carico in relazione ai differenti bisogni di salute. Il progetto riabilitativo personalizzato inizia già nei reparti COVID a Belcolle, durante il ricovero, attraverso la definizione da parte del fisioterapista del percorso più appropriato per il paziente e del trattamento finalizzato alla predisposizione dei successivi percorsi di presa in carico riabilitativa e alla educazione del paziente nella gestione delle disabilità conseguenti all’infezione.

La polmonite interstiziale, una delle complicanze più gravi legate al COVID, è infatti molto debilitante. Durante questa fase della malattia, il paziente subisce la perdita di peso e la conseguente riduzione della massa muscolare. Molto spesso può avvertire segni di astenia, difficoltà di movimento e una sensazione come se avesse disimparato a respirare correttamente.

Con la dimissione dal reparto COVID e la negativizzazione del tampone, il percorso riabilitativo si attiva nel setting assistenziale più appropriato. Un setting che prevede la riabilitazione intensiva codice 56, presso l’ospedale di Montefiascone (o altre strutture accreditate) per i pazienti che necessitano ancora di una tutela sanitaria continuativa e di una riabilitazione intensiva per il grave decondizionamento fisico; la riabilitazione ambulatoriale per i pazienti che necessitano di adeguati protocolli riabilitativi, ma non di una presa in carico ospedaliera; la riabilitazione domiciliare per i pazienti che non possono raggiungere gli ambulatori.

I servizi ambulatoriali della unità Riabilitazione e rete territoriale della Asl di Viterbo sono distribuiti su tutto il territorio provinciale e sono a disposizione anche dei i pazienti guariti dall’infezione da Coronavirus.

Per le informazioni sull’accesso ai servizi di fisioterapia della Asl, è possibile telefonare, tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 14. Il numero di telefono dell’ambulatorio più vicino alla propria residenza è reperibile sul sito www.asl.vt.it, cliccando sul seguente link

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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