Paura al Riello, interviene una giovane musulmana: "C'è chi utilizza il nome di Allah solo per creare terrore, sono anche nostri nemici"
riello
Stati Generali 02 800x120
"Chi utilizza il nome di Allah per diffondere terrore è anche nemico dei musulmani". Commenta così i fatti di ieri del Riello una giovane musulmana che da tanti anni vive a Viterbo. Si chiama Shaymaa' Fayed, studentessa delle superiori, e già intervenuta sulla stampa locale per condannare gli atti terroristici di Francia.

“Chi utilizza il nome di Allah per diffondere terrore è anche nemico dei musulmani”. Commenta così i fatti di ieri del Riello una giovane musulmana che da tanti anni vive a Viterbo. Si chiama Shaymaa’ Fayed, studentessa delle superiori, e già intervenuta sulla stampa locale per condannare gli atti terroristici di Francia.

La notizia di ieri mattina ha sconvolto l’intera Viterbo e naturalmente scosso anche la comunità musulmana. Così Shaymaa’ ha deciso di inviare un suo intervento alla redazione de La Fune, per marcare il confine tra la sua religione e le gesta di un violento.

“Purtroppo ci ritroviamo ad affrontare un altro episodio che ha provocato grande tensione e paura. Il pericolo non tocca soltanto i non musulmani ma anche gli stessi musulmani. Il gesto e l’atteggiamento assunti da quella persona fanno riflettere e ci mettono in guardia da ogni cosa, ma non solo i non praticanti della religione musulmana ma personalmente anche me che sono una ragazza musulmana che vive in questa città e soprattutto vicino a quel posto dove è accaduto il tutto – spiega la giovane -.

Spero solo che i cittadini non iniziano a etichettare ogni persona musulmana come un pericolo pubblico. Mi congratulo con la polizia che ha preso in mano la situazione ristabilendo l’ordine. Questo dà sollievo. Come ho sempre detto e come sempre dirò c’è un enorme differenza fra una persona musulmana praticante e un fanatico che utilizza il nome di questa religione solo per creare terrore e spavento. C’è bisogno di dialogo e di un confronto per poter capire davvero chi sono i veri nemici, sia vostri che nostri”.

lafune_800 x 120
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
monastero interno
asvis 2
aiac_banner_01
POST FB 02
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600