Paura a Valle Faul, carabinieri costretti a sparare in aria per bloccare due malviventi
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VITERBO – L’inseguimento a seguito dell’aggressione ad un carabiniere.

VITERBO – La loro auto, una Golf nera,  intralciava strada Cucula a La Quercia e un carabiniere libero dal servizio, dopo essersi qualificato, li aveva redarguiti invitandoli a spostarsi. Per tutta risposta due cittadini romeni lo avrebbero aggredito colpendolo con un pugno per poi darsi alla fuga.

Da qui è nato un folle inseguimento nelle vie del centro storico di Viterbo, con i due uomini per nulla intenzionati a fermarsi che hanno provato più volte a speronare le auto dei carabinieri.

La loro fuga è terminata a Valle Faul dove i carabinieri sono stati costretti ad esplodere dei colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio per fermare i due uomini.

Gli arrestati sono comparsi ieri mattina davanti al giudice Silvia Mattei che, dopo la convalida, ha rimesso gli imputati in libertà e rinviato al 28 febbraio il processo per direttissima con l’accusa di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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