Patto d'amicizia tra Bagnoregio e Narni. Sinergie su città sotterranea, storytelling, dimensione religiosa e Medioevo
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Da una parte Civita di Bagnoregio, uno dei borghi più belli d'Italia. Dall'altra Narni, la città che ha ispirato la magnifica storia Le Cronache di Narnia, capolavoro fantasy dello scrittore inglese Lewis e film di grande successo grazie alla Disney.

Da una parte Civita di Bagnoregio, uno dei borghi più belli d’Italia. Dall’altra Narni, la città che ha ispirato la magnifica storia Le Cronache di Narnia, capolavoro fantasy dello scrittore inglese Lewis e film di grande successo grazie alla Disney. I due centri, distanti poche decine di chilometri, hanno deciso di lavorare gomito a gomito per migliorarsi e far crescere la propria attrattività sul mercato turistico.

Giovedì pomeriggio il sindaco Francesco Bigiotti e il suo omologo umbro Francesco De Rebotti – insieme a loro il vicesindaco bagnorese Luca Profili e l’assessore al Turismo di Narni Lorenzo Lucarelli – hanno stretto l’intesa per un patto d’amicizia.

Diverse le partite da giocare insieme, in un rapporto di sinergia e reciproco scambio. Il sindaco di Narni ha invitato Bigiotti perché interessato a conoscere nel dettaglio il lavoro che ha portato alla nascita di quello che da più parti chiamano “modello Civita”. Dal confronto sono emersi tanti punti di contatto tra le due realtà e una significativa mole di lavoro che i due dinamici primi cittadini si sono promessi di macinare nei prossimi mesi.

C’è una sinergia da costruire tra il neonato Civita Cinema di Bagnoregio e il Festival del Cinema Restaurato di Narni. C’è una città sotterranea che a Narni è già visitabile e che a Bagnoregio lo dovrà essere. Così gli esperti umbri si sono già resi disponibili a dare una mano concreta e a trasferire le proprie esperienze. C’è poi la grande cura della dimensione medioevale di Narni – con il Palio dell’Anello di cui Bigiotti sarà ospite d’onore il prossimo anno – che sarà messa al servizio anche di Bagnoregio.

E che le due città fossero destinate a incontrarsi era già tutto scritto in un quadro. “Una delle opere più significative custodite a Narni è un quadro a tema religioso. Tra i raffigurati c’è anche il nostro San Bonaventura – racconta il sindaco Bigiotti -. Siamo pronti a mettere in campo scambi e collaborazioni per crescere insieme”.

 

 

 

 

 

 

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