Patto Civico: "Importante risultato alle provinciali, ora lavoriamo per un civismo nei comuni della Tuscia"
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VITERBO - Il Patto Civico per la Tuscia da oggi si impegnerà a portare avanti il progetto Civico anche in tutta la provincia di Viterbo, dando seguito al programma elettorale presentato.

VITERBO – “Il Patto Civico per la Tuscia celebra un importante risultato alle elezioni del Consiglio Provinciale di Viterbo, confermandosi come una forza politica in crescita e soprattutto determinante per il futuro del nostro territorio.

La lista civica Patto Civico per la Tuscia ha ottenuto due eletti nel consiglio provinciale, Umberto Di Fusco e Maria Rita De Alexandris, a cui vanno i nostri auguri di buon lavoro, dimostrando di aver ottenuto la fiducia non solo dei consiglieri del Comune capoluogo, da dove nasce il progetto, ma anche dei consiglieri dei comuni della provincia. Un sostegno non scontato, considerato che il civismo è, per sua natura, diversamente organizzato dai partiti ed è la prima volta che partecipiamo alle elezioni provinciali.

Il Patto Civico per la Tuscia da oggi si impegnerà a portare avanti il progetto Civico anche in tutta la provincia di Viterbo, dando seguito al programma elettorale presentato.

Il nostro impegno continua e si rafforza grazie all’entusiasmo e alla fiducia di chi crede nei valori del civismo”.

Lista Civica – Patto Civico per Tuscia

 

 

 

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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