Pasticceria da incubo chiusa dai Nas a Roma

ROMA – L’attività riforniva anche bar delle province di Viterbo e Rieti.
ROMA – I Nas di Roma hanno sospeso l’attività di una pasticceria di Torre Spaccata, gestita da un indiano, che riforniva anche bar delle province di Viterbo e Rieti.
Nel laboratorio dolciario sarebbero state violate diverse norme igieniche.
Tra le più eclatanti i carabinieri hanno trovato secchi e bacinelle – di solito usati per lavare i pavimenti – pieni di crema pasticcera e panna per farcire paste e torte, uova sode sgusciate, con le quali venivano riempiti panini e tramezzini e un altro ancora contenente pomodoro.
I fornelli sarebbero stati ritrovati in condizioni penose, con grasso e sporcizia incrostati.
I Nas, insieme agli operatori della Asl, hanno sospeso l’attività e irrogato una sanzione di 5000 euro.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















