'Passo dopo passo ... cultura e natura in codice', Eta Beta arriva a San Pellegrino
Eta Beta
800 Monastero
VITERBO - Le prime date utili in cui i giovani adulti con disabilità, beneficiari del progetto, si misureranno con la cittadinanza sono quelle del 3 e 4 maggio prossimi, quando il centro storico medievale sarà animato da San Pellegrino in Fiore.

VITERBO – La progettualità “PASSO DOPO PASSO…CULTURA E NATURA IN CODICE”, presentata dall’Associazione Eta Beta ODV di Viterbo in partenariato con il C.A.I. Giuseppe Lupattelli APS e l’APS Amici della Via Francigena, finanziata nell’ambito dell’avviso pubblico della Regione Lazio “Welfare di Comunità e Innovazione Sociale: Comunità Solidali 2022”, è pronta per aprirsi alla collettività il 3 e 4 maggio prossimi.

La progettualità, nata dalla volontà di promuovere inclusione, autonomia e indipendenza tra giovani adulti con disabilità intellettiva di vario grado e, al contempo, da quella di voler sostenere le loro famiglie nella conciliazione dei tempi vita-lavoro, prevede diverse azioni, alcune dedicate specificatamente ai giovani adulti con disabilità in contesti strutturati ad hoc e altre rivolte anche al pubblico esterno.

Per quanto riguarda i laboratori interni, messi in piedi grazie alla collaborazione con professionisti della cultura (Raffaella Saracino, Carola Susani e Alfonso Prota di Parole a Km0 APS), istituzioni (Asl, Comune di Viterbo, Provincia di Viterbo, Istituto Istruzione Statale Superiore F.Orioli) e altre organizzazioni del Terzo Settore (Cooperativa sociale Gli Anni in Tasca, Comitato SS.Salvatore APS, La Tana degli Orchi APS, Click! APS), sono stati organizzati: un laboratorio di espressione corporea, scrittura e lettura creativa, suoni e movimento che permette di realizzare percorsi mirati al potenziamento cognitivo (già in essere); incontri esperienziali sul territorio con il coordinamento del CAI sez. Viterbo per la conoscenza e lo studio dell’area, apprendimento delle competenze per la gestione delle uscite guidate aperte ai turisti.

Le azioni aperte alla comunità, invece, prevedono diverse manifestazioni culturali. I ragazzi-utenti, sotto la direzione artistica di Francesco Cerra dell’APS Teatraedro, si misureranno come organizzatori e gestori degli eventi stessi, mettendo in pratica tutte le competenze sviluppate nel corso del tempo grazie all’impegno degli operatori dell’Associazione Eta Beta ODV e delle altre realtà che hanno sempre concorso alla loro emancipazione.

Le prime date utili in cui i giovani adulti con disabilità, beneficiari del progetto, si misureranno con la cittadinanza sono proprio quelle del 3 e 4 maggio prossimi, quando il centro storico medievale sarà animato da San Pellegrino in Fiore.

Nell’ampio spazio esterno del Centro Eta Beta il Papavero, che si trova proprio in via San Pellegrino 49 e dove per l’occasione saranno esposte installazioni artistiche tematiche preparate dagli utenti del Centro, ci saranno diversi appuntamenti: 3 maggio: alle 15:00 mercatino organizzato dall’Officina 49 gestita dai ragazzi dell’Associazione; alle 19 aperitivo e concerto della storica band Ramiccia.

4 maggio: 15:00 mercatino organizzato dell’Officina 49 gestita dai ragazzi; 17:00 letture di libri e albi illustrati per bambini e ragazzi; merenda inclusiva.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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