Passi in avanti per il gemellaggio tra il Viterbese e Luxor, un sarcofago egizio arriverà a Viterbo e la statua di Santa Rosa in Egitto
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ROMA - Il consiglio provinciale, guidata dal presidente Pietro Nocchi, ha approvato il testo di un "patto di gemellaggio" proposto dal Governatore della Regione di Luxor, Mostafa Mohamed Alham, il quale in autunno compirà una visita ufficiale nel capoluogo laziale per la firma del Protocollo dopo una necessaria ratifica da parte del Ministero degli Affari esteri Italiano.

ROMA – In dirittura d’arrivo il gemellaggio tra la Provincia di Viterbo e Luxor, il sito turisticamente più rilevante d’Egitto. Uno storico accordo, destinato a generare benefici alle due realtà, nel caso viterbese in maniera particolare alle realtà etrusche di Tarquinia e Vulci.

Il consiglio provinciale, guidata dal presidente Pietro Nocchi, ha approvato il testo di un “patto di gemellaggio” proposto dal Governatore della Regione di Luxor, Mostafa Mohamed Alham, il quale in autunno compirà una visita ufficiale nel capoluogo laziale per la firma del Protocollo dopo una necessaria ratifica da parte del Ministero degli Affari esteri Italiano.

Lo segnalano fonti informali al Cairo sottolineando che all’approvazione si è giunti anche al lavoro svolto dall’avvocato Giacomo Barelli,  consigliere comunale di Viterbo. Il successo della mostra egizia organizzata a Viterbo dalla Fondazione S.I.B. Benedetti, la quale ha registrato in sei mesi oltre 60.000 visitatori attratti dalla collezione di repliche del tesoro della tomba di Tutankhamon, ha aperto la porta a una serie di iniziative culturali che saranno proposte dall’ambasciatore della Repubblica Araba di Egitto in Italia, Hisham Badr, attraverso un progetto ufficiale all’approvazione dei Ministeri competenti di Italia ed Egitto.

“Si potrà dire che gli Etruschi sbarcheranno in Egitto, rinnovando i legami millenari fra i due Paesi uniti dalle uniche religioni al mondo che coltivano l’immortalità dell’anima in viaggio dopo la morte”, ha detto Eugenio Benedetti Gaglio, presidente della Fondazione SIB, commentando ad ANSAmed l’approvazione da parte della giunta.

Peraltro il vescovo di Viterbo, monsignor Lino Fumagalli, già due anni fa aveva guidato il primo pellegrinaggio cristiano sulle orme della Sacra Famiglia di cui ha celebrato la fuga in Egitto visitando i luoghi dove Cristo bambino si rifugiò per sette anni dopo la persecuzione di Erode. Questo patrimonio storico e religioso è stato tema di un musical del quale il ministero della Cultura egiziano ha affidato alla Fondazione SIB Benedetti la realizzazione della prima mondiale a Roma che ha già ottenuto il patrocinio della Santa Sede, viene ricordato al Cairo dove non viene escluso un viaggio della statua di Santa Rosa a Luxor e il sarcofago di un faraone egizio in temporanea esportazione a Viterbo.

Queste ed altre iniziative di scambi culturali saranno in ogni caso proposte dalla Fondazione S.I.B. Benedetti al Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini col dichiarato fine di “annodare nuovi legami tra le due Civiltà”, fra le più antiche del mondo

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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