Pasqua 2018, a Vetralla si ripercorrono i momenti della Passione di Cristo
vetralla passione 1
Fisioterapy Center 800x120
Ottava edizione a Vetralla, per la rievocazione religiosa della Passione di Cristo per i festeggiamenti di Pasqua. L’Associazione culturale Alkimia, in collaborazione con il Comune di Vetralla, la ProLoco e la Parrocchia di Sant’Andrea e San Francesco, organizza l’evento che più di tutti in questi giorni di festa, raccoglie il plauso e la partecipazione del pubblico che interviene non solo da Vetralla ma da molte parti della provincia. L’appuntamento è per il 30 Marzo alle 21 in Piazza Umberto I, a Vetralla.

Ottava edizione a Vetralla, per la rievocazione religiosa della Passione di Cristo per i festeggiamenti di Pasqua. L’Associazione culturale Alkimia, in collaborazione con il Comune di Vetralla, la ProLoco e la Parrocchia di Sant’Andrea e San Francesco, organizza l’evento che più di tutti in questi giorni di festa, raccoglie il plauso e la partecipazione del pubblico che interviene non solo da Vetralla ma da molte parti della provincia. L’appuntamento è per il 30 Marzo alle 21 in Piazza Umberto I, a Vetralla.

La rappresentazione coinvolge emotivamente e fisicamente un gran numero di cittadini: 60 figuranti che ripercorrono con costumi e scene fedeli a quelli dell’epoca, le atmosfere suggestive e il trasporto emotivo della manifestazione. Alla regia Sante Paolacci, giovane vetrallese, esperto professionista e uomo molto legato alla sua terra e alle sue tradizioni.

“Ho voluto anche quest’anno dare il mio piccolo contributo perché l’emozione che si vive quella sera è unica. C’è un silenzio denso per le vie che ti riempie. Davvero forte e suggestivo. La Passione è un evento che vuole il più possibile essere fedele a quello che accadde nella realtà”, afferma Sante Paolacci riguardo l’emozione durante la
preparazione della serata.

Nelle parole del regista anche il ringraziamento per l’allestimento dei Vivai Vignolini e per i suggestivi scatti fotografici dell’Associazione Cantiere Fotografico di Vetralla che consegneranno attraverso le foto, l’emozione dell’evento a chi non potrà essere presente e a chi vorrà rivedere quelle scene cariche di pathos anche nei momenti
successivi alla serata.

800 Monastero
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
lafune_300 x 600
Onda
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
TdP_Inalazioni
POST FB 01
Fune 300x300