Partito Democratico al capolinea. Alle politiche i sondaggi raccontano il tracollo, alla Regione Zingaretti salvato dalla civica e LeU. Affari Italiani: "Nel Lazio Pd sotto al 22%, con flessione molto forte soprattutto a Viterbo e Latina"
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800 Monastero
Le facce non sono delle più serene in casa Partito Democratico. Indiscrezioni di queste ore parlano di preoccupazione per un presunto sondaggio riservato che circolerebbe tra gli addetti ai lavori, dove comparirebbero percentuali nettamente inferiori a quelle dichiarate quotidianamente dai media nazionali.

Le facce non sono delle più serene in casa Partito Democratico. Indiscrezioni di queste ore parlano di preoccupazione per un presunto sondaggio riservato che circolerebbe tra gli addetti ai lavori, dove comparirebbero percentuali nettamente inferiori a quelle dichiarate quotidianamente dai media nazionali per le prossime elezioni del 4 marzo.

La notizia viene rilanciata dal sito di informazione Affaritaliani.it, solitamente ben informato circa i rumours di palazzo. Scendere sotto la soglia del 20% è uno scenario che nessuno, tra le fila del maggior partito della sinistra avrebbe mai immaginato. Ma questo direbbero le intenzioni di voto sondate.

“Lontanissimo il 40% delle Europee 2014, anni luce, ma anche il 25% (quota minima per evitare la debacle). Il vero timore di Matteo Renzi e dei leader del Pd è quello di scendere pericolosamente verso quota 20%. Gli ultimi sentiment danno i dem intorno al 22% con l’ipotesi, drammatica, di crollare sotto il 20% – così scrive Alberto Maggi -.

Flessione particolarmente forte al Sud. Il Pd viene dato sotto il 15% in Sicilia e sotto quota 20% in Puglia, Calabria e Campania. Percentuali molto basse anche in Molise e Abruzzo. Leggermente meglio solo in Basilicata. In Sardegna i dem sarebbero intorno ad un modesto 15%.

Ma anche nelle storiche Regioni rosse la tenuta è a rischio. I collegi considerati sicuri nel Pd non sono più di 25 tra Camera e Senato, massimo 30. E quasi tutti tra Emilia Romagna e Toscana. In queste due Regioni il Pd potrebbe fermarsi intorno al 30% e quindi lontanissimo dalle percentuali ‘bulgare’ del passato”.

Poi c’è un passaggio dell’articolo particolarmente interessante: “Sotto il 30% nelle Marche e in Umbria. Nel Lazio il Pd sarebbe sul 22% con una flessione molto forte soprattutto nelle zone di Latina e Viterbo”.

 

I sondaggi tratteggiano una partita persa per il Pd alle politiche, ma un crollo così forte rischia di affossare anche Nicola Zingaretti. Tuttavia il governatore uscente è dato per vincente. Lo mette in evidenza il sondaggio Ipsos, di cui abbiamo parlato ieri su La Fune.

Nicola Zingaretti in testa ai sondaggi con il 33 per cento, segue Roberta Lombardi, Movimento 5 Stelle, staccata di 4 punti. La flessione negativa del Partito Democratico sembrerebbe essere compensata dal sistema di liste civiche e dalla coalizione con Liberi e Uguali costruita dal presidente e dal suo vice Massimiliano Smeriglio. 

 

 

800 Monastero
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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