Parte del giardino del monastero di Santa Giacinta Marescotti è di proprietà del Comune
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VITERBO - Un fatto che ha creato anche un certo imbarazzo e ora il Comune sta procedendo per la sistemazione delle carte, con l'intento di dare in comodato d'uso l'area di proprietà. 

VITERBO – Quando si vanno a sistemare le carte riguardanti le proprietà di un ente ne possono venire fuori di tutti i colori.

E’ quanto accaduto all’assessorato al Patrimonio di Palazzo dei Priori che si è ritrovato dall’oggi al domani legittimo proprietario di una parte del giardino del convento di Santa Giacinta Marescotti, adiacente a piazza della Morte.

Un fatto che ha creato anche un certo imbarazzo e ora il Comune sta procedendo per la sistemazione delle carte, con l’intento di dare in comodato d’uso l’area di proprietà. 

“Non ci metteremo certo a creare una questione con le suore, rimarrà loro in comodato d’uso ma è fondamentale sbrogliare una matassa che si è ingarbugliata nei decenni”, ha spiegato l’assessore Paolo Barbieri.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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