

Olive comprese, che strano titolo per un libro.L’autore è Andrea Vitali e le mirabolanti avventure dei suoi personaggi, sempre contemporanee e mai prevedibili. Una lettura leggera, non scontata e nel contempo con quel pizzico di ironia maliziosa che non risulta volgare ma che è un segno distintivo e che rende i libri di Vitali così apprezzati dalla gente.
Bellano, Lago di Como, periodo fascista. Paesino poco conosciuto in cui non ci si annoia proprio mai; quattro ragazzotti finiscono nel mirino del maresciallo maggiore Ernesto Maccadò per aver messo a soqquadro la pacifica cittadella: un loro scherzo, infatti, viene a costare la vita alla vedova Fioravanti.
Raccontare la trama di un romanzo di Vitali è davvero un’impresa ardua, se non impossibile. E’ un po’ come se chiedeste a una vecchina del vostro paese o del vostro condominio se c’è qualche novità. E lei partirà a parlare, a raccontare, a fare collegamenti che all’apparenza non hanno alcun senso ma che messi tutti insieme dipingono un ritratto fedele di quello che succede attorno a lei. E sta proprio lì la forza dei romanzi di Vitali. Nella loro apparente banalità e semplicità, negli intrecci che sembrano non avere senso ma che invece un senso ce l’hanno eccome. Nella comicità quasi involontaria delle situazioni e delle reazioni dei vari personaggi.
E poi scoprire il perché di quel titolo così bizzarro è la cosa più bella di questo libro.
Ogni personaggio è descritto con minuzia di particolari sia caratteriali che fisici, nessuno è lasciato al caso, sembra quasi che Vitali li conosca realmente tutti, uno per uno.
Insomma, Olive comprese è un romanzo che merita. Una lettura leggera, adatto ad una giornata in spiaggia, ma anche ad una domenica a casa mentre fuori piove.
Buona lettura.

















