Parole Libere- I sei racconti di Natale più belli da leggere ai bambini
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Eccoci a Natale: albero pronto, luci accese, cibo fumante sul fuoco. Non possono mancare i regali e tra questi dei bei libri da leggere con i nostri bambini intorno al fuoco. Ve ne consigliamo sei veramente speciali.

VITERBO – C’è un periodo dell’anno in cui grandi e piccini si lasciano trasportare dalla fantasia, e anche Babbo Natale può esistere, se solo lo vogliamo. È la magia del Natale con le sue storie, i suoi racconti, i colori e le immagini. Dalle pagine di libri intramontabili per bambini e ragazzi nascono storie per far sognare tutta le famiglia. E se il Natale è la festa soprattutto dei più piccoli, ecco i 6 libri più belli sul Natale da leggere ai ragazzi:

  • Canto di Natale di Charles Dickens

Nella gelida notte della vigilia di Natale il vecchio Scrooge, che ha passato tutta la sua vita ad accumulare denaro, riceve la visita terrificante del fantasma del suo socio. Ma è solo l’inizio: ben presto appariranno altri tre spiriti, per trasportarlo in un vorticoso viaggio attraverso il Natale passato, presente e futuro. Un viaggio che metterà Scrooge di fronte a quello che è realmente diventato: un vecchio tirchio, insensibile e odiato da tutti, che ama solo la compagnia della sua cassaforte. Riuscirà la magia del Natale a operare un miracolo sul suo cuore inaridito?

  • Il Grinch del Dr Seuss

È possibile non amare il Natale? Certo, se si è solitari, brutti e cattivi come il Grinch, mostriciattolo perfido che vive nella città di Chi-non-so. Con il solo scopo di guastare le feste ai suoi concittadini Non-so-chi, si traveste da Babbo Natale e ne combina di tutti i colori.

  • Il pupazzo di neve di Raymond Briggs

In una fredda mattina d’inverno un bambino si sveglia e vede che fuori tutto è ricoperto di neve. Colmo di gioia corre in giardino e inizia a fare un pupazzo di neve. A mezzanotte, il bambino si sveglia d’improvviso, si avvicina alla finestra e non può credere ai suoi occhi: il pupazzo di neve ha preso vita! Eccitato il bambino si precipita giù dalle scale e quando apre la porta si trova davanti un pupazzo di neve che sorride. Questo è l’inizio di un’avventura che durerà tutta la notte.

  • Il sarto di Gloucester di Beatrix Potter

Un vecchio sarto di Gloucester deve ultimare il vestito per il sindaco della città che indosserà per il suo matrimonio proprio il giorno di Natale. Sarà un vestito bellissimo, con la giacca color ciliegia ricamata di rose e viole. Ma il vecchio si ammala e con l’aiuto di alcuni topolini il sindaco avrà il vestito più bello che abbia mai indossato.

  • Il pianeta degli alberi di Natale di Gianni Rodari

Un bambino, portato nello spazio da un vascello spaziale mascherato da cavallo a dondolo, incontra degli alieni che, liberati dal lavoro grazie alle macchine, vivono in un ‘pianeta della cuccagna’ e si dedicano solo a scienze, arti e politica. Ma cosa vogliono questi spaziali da lui? Se agli occhi smaliziati di un adulto la trama può sembrare, a tratti, semplicistica, va detto che il libro affrontava temi assolutamente rivoluzionari per l’epoca e attuali ancora oggi, come l’idea che i bambini debbano prepararsi fin da piccoli diventare i governanti del mondo di domani, ma senza perdere la vivacità, la spontaneità e la capacità di essere amici di tutti.

  • Il grande viaggio del piccolo Babbo Natale di A. Stoner e H. Wilson

Nel profondo Nord, al villaggio dove abitano tutti i Babbi Natale, i preparativi procedono come ogni anno: i regali sono pronti e le slitte sono state lucidate per il grande viaggio della notte di Natale. All’improvviso i Babbi Natale si ammalano e non possono mettersi in viaggio per nessun motivo. E un guaio terribile! Ma al Piccolo Babbo Natale viene un’idea..

Buon Natale e buona lettura!

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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