
ROMA – Niente sarà come prima ma sarà. La parola principe nell’agenda politica di queste ore è però una: “riapertura”. Da declinare, questo concetto dovranno averlo chiaro tutti, con distanziamento sociale e consumo in sicurezza.
Il lavoro, da qui alla presenza di un vaccino contro il Covid-19, dovrà muoversi sempre all’interno di questi due paletti. Ieri il presidente del Lazio Nicola Zingaretti ha aperto la fase di pianificazione. Ha deciso di partire da un periodo di confronto con i sindacati, le parti datoriali, gli esercenti, i sindaci e le associazioni per immaginare come fare ripartire il Lazio dopo il 3 maggio.
Giovedì il vicepresidente Leodori incontrerà le Camere di Commercio delle province per avviare la discussione sulle misure da prendere e come governare la delicata riapertura. Uno scacchiere complicato ma dove tutti hanno l’interesse a muovere passi giusti e con garbo.


















