
Ancora furti con scasso sui parcometri cittadini. Questa volta è successo nella zona delle Fortezze. Passando da quelle parti è ancora possibile “ammirare” il parcometro di zona imbavagliato con un sacco per rifiuti, con sopra un cartello: “Fuori servizio per furto”.
Non è la prima volta che ladri notturni si impossessano degli incassi di queste macchinette, chiamate a riscuotere gli incassi della sosta auto. Il danno per le casse della società municipalizzata, unico proprietario è il Comune di Viterbo (ergo i cittadini), è doppio: da una parte il mancato incasso e dall’altra le spese da sostenere per la sistemazione del macchinario.
La domanda a questo punto sorge spontanea: perché si continuano a lasciare i parcometri pieni degli incassi durante le ore notturne? Il sistema più semplice per risolvere il problema è di recuperare i soldi dopo le ore 20, orario in cui termina la sosta a pagamento in diverse aree della città. Al tempo stesso sarebbe opportuno posizionare una semplice targa su ogni parcometro con dicitura del tipo “apparecchio svuotato degli incassi alle ore 20”. Chi, a quel punto, rischierebbe un furto non potendo mettere in tasca il becco di un euro?
La risposta è semplice: nessuno. Per Francigena e Palazzo dei Priori introdurre la buona pratica dello scassettamento dopo le ore 20 è fondamentale per una questione di cassa e opportuno per una d’immagine. Vedere periodicamente questi “mantelli neri” che sventolano sopra i parcometri dà tanto l’idea di una città un po’ terra di nessuno.


















