Parco Lubich della Verità, Barelli (Forza Civica): "Riapriamolo alla sera, se si spendono 35mila euro per le ronde lo si può fare anche per rendere vivibile la città"
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VITERBO - Aprire il parco pubblico, intitolato a Chiara Lubich, di Porta della Verità anche di sera. La proposta arriva dal consigliere Giacomo Barelli di Forza Civica.

VITERBO – Aprire il parco pubblico, intitolato a Chiara Lubich, di Porta della Verità anche di sera. La proposta arriva dal consigliere Giacomo Barelli di Forza Civica.

“In questi giorni di ferie agostane, passeggiando la sera per le vie del mio quartiere: “i Cappuccini”; ho potuto notare la stragrande vitalità dello stesso e il grande numero di persone che escono anche di sera, nonostante l’incuria e l’indifferenza del comune mostrata dalla condizione delle strade, dai cestini dei rifiuti, dalla scarsa illuminazione e dalla chiusura di tutti i luoghi pubblici.

In particolare la grande capacità e qualità dei prodotti di alcune attività commerciali della zona da piazza Crispi a Porta della Verità attirano numerosi clienti, addirittura dalla provincia, i quali fanno letteralmente la fila per degustare le specialità artigianali divenute ormai un vero appuntamento fisso con l’eccellenza nel panorama del turismo enogastronomico della Tuscia.

Tutto ciò, come detto, nel totale disinteresse da parte del Comune che lascia cittadini e avventori al buio e letteralmente in mezzo alla strada in un quartiere e in una zona che se non fosse per le luci degli esercizi commerciali sarebbe impraticabile.

Da cittadino del quartiere ma anche da consigliere comunale tutto ciò oltre a suscitarmi disappunto mi ha spinto a immaginare una proposta molto semplice e che ovviamente formalizzerò in una mozione per il consiglio comunale aperta a essere migliorata anche dalle idee di altri e che consiste semplicemente in questo: perché non aprire nel periodo estivo la sera il parco “Chiara Lubich” (spazio verde riaperto e intitolato dalla precedente amministrazione) accedendo l’illuminazione e magari implementandola, aggiungendovi un minimo di arredo urbano per consentirne la fruizione a tanti cittadini del quartiere e non che magari la sera escono a prendersi un gelato o una pizza etc… ?

E perché non consentire ad alcune attività di occuparvi il suolo pubblico con tavolini e magari posizionare una pedana per piccoli eventi musicali o per bambini? Cosa osterebbe ad esempio per affidare il controllo e anche magari manutenzione e l’apertura anche serale del parco ad una delle tante associazioni cittadine con un rimborso spese visto che le risorse non dovrebbero mancare, dati i 35 mila euro stanziati per le ronde…

Una piccola azione, un piccolo gesto da parte della amministrazione comunale che consentirebbe tuttavia con poco di restituire al quartiere e a tutta la città un luogo di aggregazione soprattutto per le famiglie.

Questo come tanti altri interventi che sarebbero possibili sulle piazze come quella del Comune delle Erbe o del Duomo (così come invece già accade molto bene per piazza del Gesù e Piazza della Morte) in altri quartieri dimostrerebbero che c’è anche un modo diverso da quello “poliziesco” per declinare la sicurezza e la vivibilità cittadina che passa attraverso la riqualificazione e la rigenerazione dei luoghi dove viviamo anche attraverso piccoli interventi come quello proposto per il parco Lubich a porta della Verità.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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