Parco eolico, Assotuscania: "Bartolacci impedisca l'operazione che ucciderebbe ogni vocazione turistica"
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TUSCANIA - Questo l'allarme lanciato da Assotuscania, che chiede al sindaco Fabio Bartolacci di impedire quello che viene ritenuto uno scempio.

TUSCANIA – “Il panorama paesaggistico e culturale di Tuscania rischia di sparire per sempre, cancellato da un progetto che mira a installare nel territorio comunale 16 mega pale eoliche da 250 metri di altezza ognuna”. Questo l’allarme lanciato da Assotuscania, che chiede al sindaco Fabio Bartolacci di impedire quello che viene ritenuto uno scempio.

“Contro questo scempio sono arrivate al Ministero dell’Ambiente, competente per materia, 160 osservazioni da parte di istituzioni, forze politiche, Associazioni, privati cittadini, tese a sottolineare l’obbrobrio di un progetto che oltre a distruggere per sempre l’orizzonte fantastico di Tuscania mette definitivamente fuori gioco la vocazione turistica e agricola del comprensorio. A meno di clamorose sviste o mancate registrazioni, non figura fra queste voci quella della Amministrazione Comunale – continua l’associazione -.

Assotuscania, che con altre prioritarie Associazioni ambientaliste nazionali (fra le altre Amici della Terra, Italia Nostra, LIPU) non intende arrendersi a questa evidenza e chiede con forza al sindaco Fabio Bartolacci di scendere in campo per far sentire la sua voce ed esprimere il suo decisivo parere su una vicenda che rischia di spazzare via la Tuscania che amiamo e conosciamo. Un coinvolgimento necessario anche come rappresentante dei 19 Comuni della Area Interna di cui Tuscania è capofila.

Al momento sono solo le Associazioni e i media a occuparsi pubblicamente di questa vicenda che rischia di stravolgere il contesto sociale di Tuscania, cercando di far fronte ad una situazione in cui la cittadinanza viene incredibilmente lasciata all’oscuro su quanto sta accadendo. Per questo Assotuscania sta mettendo in campo una serie di iniziative affinché i cittadini sappiano quello che sta avvenendo nella loro città”.

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