Portata alla luce una tomba intatta del VI secolo avanti Cristo. Dentro ancora il braciere con lo spiedo per l'ultimo pasto del defunto

MONTALTO DI CASTRO -All'interno una fuseruola, oggetto di tessitura, e del ricco vasellame. Rinvenuto anche un braciere in bronzo con ancora all'interno i carboni. Sopra, ancora in tatto, lo spiedo dove venivano infilate le carni per arrostire l'ultimo pasto mai consumato.
MONTALTO DI CASTRO – Tornano alla luce dopo duemila e seicento anni gli oggetti del corredo funerario di una donna. Gli archeologi hanno scoperto e aperto una tomba intatta, mai violata dai tombaroli, risalente al sesto secolo avanti Cristo. Lo scavo nell’area di Vulci.
All’interno una fuseruola, oggetto di tessitura, e del ricco vasellame. Rinvenuto anche un braciere in bronzo con ancora all’interno i carboni. Sopra, ancora in tatto, lo spiedo dove venivano infilate le carni per arrostire l’ultimo pasto mai consumato.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















