Parco di Vulci, Battistoni: "Nuove possibilità per lo sviluppo turistico dell'Etruria e di Civitavecchia"
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"Prende sempre più forma il progetto di estendere il numero dei comuni aderenti al Parco di Vulci, per fare sistema e valorizzare il territorio sul piano turistico-culturale. Il Parco potrebbe rappresentare il motore trainante dell’economia dell’area; si creerebbe più occupazione nel settore turistico e maggiori ricavi per l’ospitalità alberghiera ed agrituristica". Così Francesco Battistoni, candidato all'uninominale del Senato per la coalizione del centrodestra.

“Prende sempre più forma il progetto di estendere il numero dei comuni aderenti al Parco di Vulci, per fare sistema e valorizzare il territorio sul piano turistico-culturale. Il Parco potrebbe rappresentare il motore trainante dell’economia dell’area; si creerebbe più occupazione nel settore turistico e maggiori ricavi per l’ospitalità alberghiera ed agrituristica”. Così Francesco Battistoni, candidato all’uninominale del Senato per la coalizione del centrodestra alle prossime elezioni politiche del 4 marzo.

“E’ lodevole l’iniziativa di realizzare un percorso congiunto, al fine di migliorare l’offerta del prodotto turistico e aumentare le possibilità di finanziamento pubblico, sia a livello regionale che europeo”, commenta Francesco Battistoni, candidato al Senato per il centrodestra nel collegio V di Viterbo e Civitavecchia.

“Possiamo vantare un tesoro inestimabile, dal punto di vista dei parchi archeologici, la ricchezza offerta dal parco di Vulci, la necropoli etrusca di Tarquinia per fare solo due esempi – continua Battistoni – che dovremmo impegnarci a valorizzare ancora di più, per aumentare le visite turistiche e cercare di dar vita a nuovi posti di lavoro. Credo sia importante sostenere l’idea di un piano decennale per trasformare Vulci nel più grande scavo archeologico d’Europa. Si parla di circa 40 milioni in 10 anni, per attrarre studiosi e Università da tutto il mondo e quindi aumentare il numero di visitatori, pernottamenti, pasti.”

Ad oggi esiste una differenza fra il flussi turistici nel viterbese e quelli nella Capitale, che, continua Battistoni “da un lato è ovviamente fisiologico, ma questo non deve essere una giustificazione per non sfruttare al meglio le potenzialità di questa zona”.

“E’ un piano ambizioso quello del Parco di Vulci– conclude Battistoni- in grado di migliorare l’immagine dell’Italia agli occhi del mondo; gli scavi archeologici, infatti, hanno un peso considerevole, che attrae importanti realtà estere, come Usa e Cina, per tutti questi motivi penso che ci sia la necessità di migliorare le connessioni fra il porto di Civitavecchia e le varie città etrusche, così da ampliare il volume di affari legato al turismo dell’Etruria”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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