Parco del Treja, al via la passeggiata sensoriale

L’ appuntamento è per domenica 4 giugno. Un tuffo nell’antichità tra archeologia e strumenti musicali.
Passeggiate sensoriali nella Valle del Treja. L’ appuntamento è per domenica 4 giugno. Un tuffo nell’antichità tra archeologia e strumenti musicali. Il territorio del parco del Treja è considerato uno straordinario complesso sacro.
I letti del fiume Treja e di due suoi piccoli affluenti delimitano tre alture tufacee che, come vere e proprie isole, il cuore del settore meridionale dell’Agro Falisco.
In questo straordinario scenario naturale e antico si terrà un viaggio nel sogno, al tempo di quando i luoghi erano attraversati dai canti Fescennini, le musiche che presiedevano i riti. Le performance sonore saranno eseguite da Oscar Bonelli, polistrumentista, maestro di canto energetico e meditazioni sul suono.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















