“Parco del Carmine, un bambino di sette anni è finito in rianimazione”
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VITERBO - La segnalazione di Andrea Cutigni che annuncia un sit in contro il degrado del parco per oggi alle 17.

VITERBO – Il parco di una città dovrebbe essere il punto di incontro per godersi un po’ di natura per far giocare i nostri figli in tranquillità e sicurezza.

Purtroppo non è sempre così e succede che in tre, un bambino di sette anni e due anziane signore, nel giro di poche settimane finiscono in ospedale o devono ricorrere alle cure del 118.

Il piccolino dal 19 marzo, giorno del fattaccio, dopo qualche giorno in rianimazione ne ha ancora per una ventina di giorni, le anziane signore hanno ancora le escoriazioni, i lividi e i polsi gonfi dopo le cadute.

Ciò succede al parco del Carmine dove, tra abbandono e degrado, è diventato impossibile fruire degli spazi.

Tutti i giorni decine di famiglie e anziani trascorrono il tempo sulle panchine, ma purtroppo tra giostre ormai rotte da tempo, camminatoi ridotti a percorsi di guerra, tra erba alta e siepi che non vengono tagliate dai tempi della scorsa amministrazione, ogni giorno ne succede una.

Noi crediamo che ciò non sia giusto e chiediamo più rispetto da questa amministrazione che così facendo dimostra di non avere cura né dei suoi parchi e, soprattutto, dei cittadini ma pensa a quanto pare solamente ai propri equilibri.

Quindi ci vediamo costretti a manifestare di nuovo oggi un sit in al parco del Carmine.

Sono invitati a partecipare tutte quelle sensibilità che hanno a cuore la città e che insieme a noi vogliono dire basta al degrado.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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