Parco canile, la Lega al lavoro in regione per modificare le norme
Foto Andrea Micci con Salvini
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ROMA - Lo dichiarano in una nota congiunta l’europarlamentare Cinzia Bonfrisco e la capogruppo della Lega al consiglio regionale del Lazio, Laura Cartaginese, raccogliendo, così, le sollecitazioni provenienti dal capoluogo della Tuscia, dove le associazioni di volontariato, da anni, coltivano l’aspettativa di veder realizzato un parco canile a Viterbo.

ROMA – “La Lega si attiva presso la Regione Lazio per proporre una modifica della legge regionale che introduca la fattispecie parco canile, creando così le condizioni per un percorso evolutivo nella concezione del benessere animale che ha già fatto passi avanti in altre regioni, dove si stanno sperimentando con successo nuovi e più consoni modelli di strutture in cui ospitare i cani”. Lo dichiarano in una nota congiunta l’europarlamentare Cinzia Bonfrisco e la capogruppo della Lega al consiglio regionale del Lazio, Laura Cartaginese, raccogliendo, così, le sollecitazioni provenienti dal capoluogo della Tuscia, dove le associazioni di volontariato, da anni, coltivano l’aspettativa di veder realizzato un parco canile a Viterbo.

Proprio  l’europarlamentare Cinzia Bonfrisco, in una delle sue visite, ha elogiato il lavoro dei volontari che, “con tutti i loro sacrifici, ci hanno garantito le storie migliori”, ha detto, raccogliendo l’appello di quelli viterbesi a tracciare il solco normativo entro il quale il progetto del parco canile, attualmente non previsto dalla legge regionale, possa andare avanti.

“Siamo favorevoli a superare quel modello di canile tradizionale in cui rinchiudere i cani, costretti a vivere in box ristretti, senza poter godere di spazi aperti e del contatto con la natura, per spalancare le porte a nuove soluzioni che siano maggiormente in linea con una più attuale e spiccata sensibilità verso la nozione di benessere animale”, aggiunge il coordinatore provinciale della Lega, Andrea Micci. “Crediamo – prosegue – che il parco canile vada in questa direzione, per questo abbiamo sempre sostenuto questa idea, convinti della sua validità e della sua capacità di porsi non solo come la sistemazione più adeguata per il benessere psico – fisico del cane, ma anche come un’oasi verde, aperta e connessa con la città, dove poter anche organizzare attività e spazi fruibili dai cittadini che possono trasformarsi in occasioni di incontro con potenziali adottanti.

Ringraziamo, pertanto, gli onorevoli Bonfrisco e Cartaginese, per l’impegno che vorranno assumere per introdurre anche nel quadro normativo della regione Lazio la tipologia del parco canile, dando così una risposta alle aspettative delle associazioni di volontariato del territorio, rimuovendo l’ostacolo principale alla sua realizzazione, rappresentato proprio dall’assenza di una precisa previsione legislativa”.

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