Parchi per bambini, Viterbo Clean Up lancia la raccolta fondi per acquistare un nuovo gioco
Capodimonte
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - Qualche giorno fa abbiamo inviato una fotografia (quella che vedete pubblicata) a un assessore della giunta Frontini con un testo che riportiamo: "I parchi giochi a New York. Chissà se Viterbo avrà mai cose così".

VITERBO – Qualche giorno fa abbiamo inviato una fotografia (quella che vedete pubblicata) a un assessore della giunta Frontini con un testo che riportiamo: “I parchi giochi a New York. Chissà se Viterbo avrà mai cose così”.

Chiaramente nella foto è ben visibile l’isola Bisentina e uno un po’ pratico del territorio non fa fatica, dall’inclinazione dell’isola, a capire che è stata scattata dalla spiaggia di Capodimonte. Capodimonte è, fino a ieri sera, un ridente paesino di 1677 anime. Ci ha fatto riflettere che qui il Comune abbia la forza per investire nelle aree gioco dei bambini mentre nel capoluogo non c’è la minima sensibilità. La Fune ha toccato tante volte il tema, sotto diverse amministrazioni comunali. Tutti si sono mostrati sordi alla richiesta di investire per migliorare i parchi della città, per fare crescere in posti belli i piccoli viterbesi. Non abbiamo mai compreso il perché, forse perché non votano. 

Poi apriamo i social e troviamo un post che troviamo straordinario, pubblicato dall’associazione Viterbo Clean Up che lancia una raccolta fondi per acquistare un nuovo gioco da posizionare o a Pratogiardino o a Valle Faul. 

“Vorremmo lanciare un’iniziativa per regalare ai bambini della città un nuovo e grande gioco inclusivo da posizionare in un parco centrale di Viterbo, che potrebbe essere Prato Giardino oppure Valle Faul.

L’obiettivo è quello di raggiungere la cifra di 25.000 € per l’acquisto del gioco Villaggio Fun City compreso di tappeto antitrauma.

VILLAGGIO FUN CITY – GIO5005

Iniziamo noi, donando la cifra di 800 euro e mettendo a disposizione il nostro conto corrente per la raccolta, sperando di aver dimostrato in questi 10 anni di meritare la vostra fiducia. Ci daremo un tempo per raggiungere la cifra e chiederemo al Comune la disponibilità e le autorizzazioni per aiutarci in questo progetto, che qualora non riesca ad arrivare a quello in foto, varierà su qualcosa di più economico, ma pensavamo fosse giusto avere un obiettivo.

Questa iniziativa è l’emblema di quello che promuoviamo da sempre, ovvero sviluppare un senso di comunità per contrastare tutte le polemiche che spesso ci dividono. Sarà un gioco per tutti i bambini della città. Vi terremo continuamente aggiornati sull’andamento della raccolta che si chiuderà il 15 Marzo”.

Per quello che possiamo rilanciamo questa proposta. Così Viterbo non sarà mai del livello dei parchi giochi di New York ma almeno diventerà come Capodimonte. 

IBAN: IT38J0893114508000040015792
Intestatario: Viterbo Clean Up ODV
Causale: il gioco dei bambini

Il gioco che si vuole acquistare

 

 

800 Confartigianato
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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