
VITERBO – La strada decisa dall’amministrazione Frontini di accettare il coinvolgimento e l’azione di privati in azioni di riqualificazione della città (leggi qui) ha sollevato alcune polemiche. Nelle ultime ore sono arrivate critiche dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia che ha messo sul tavolo sei domande e qualche commento negativo. Siamo andati a chiedere all’assessore alla Qualità degli Spazi Urbani Emanuele Aronne delle risposte, prima che la questione si infiammi in sala d’Ercole.
Per l’assessore le critiche sono incomprensibili e pretestuose. Il senso dell’operazione decisa dalla giunta viene spiegata da Aronne così: “L’intervento che il privato ha deciso di fare è esclusivamente in funzione del decoro del parcheggio che ritiene parte fondamentale della propria strategia imprenditoriale, decoro inesistente per la totale mancanza dell’area negli anni”.
E sempre per Aronne le domande di Fratelli d’Italia cercano “pagliuzze” a fronte di “travi” non viste per decenni da chi ha abbondantemente governato la città di Viterbo, come il partito di Fratelli d’Italia e nello specifico gran parte dei consiglieri del partito che siedono a Palazzo dei Priori da lunghissimo tempo e spesso in ruoli di maggioranza: “La convenzione con questo privato prevede la realizzazione di un’opera a fronte della rimodulazione di un qualcosa che di fatto già esisteva ovvero la garanzia della “sosta breve” nel parcheggio. Precedentemente la sosta era a disco orario di un’ora e adesso lo sarà per un’ora e mezza. Una tempistica maggiorata voluta dall’amministrazione proprio per permettere di utilizzare il parcheggio a utenti di altre attività, commerciali e amministrative, presenti in quell’area”.
Continua Aronne: “Nessuna concessione è stata fatta al privato che di fatto si vede allungare il tempo di sosta permesso”.
Tra le domande di Fratelli d’Italia ce ne sono alcune “sgangherate” anche sul piano tecnico e di comprensione della realtà come la seguente: “La convenzione serve al supermercato per mantenere standard urbanistici o è una scelta del Comune darne l’utilizzo?”. Risponde un Aronne un po’ interdetto dal senso della domanda stessa: “Assolutamente no, il supermercato ha già i suoi parcheggi privati pertinenziali secondo quanto previsto dal RR Lazio 10/2022. Non si comprende altresì cosa si intenda per “mantenimento degli standard” laddove un parcheggio pubblico prima c’era e un parcheggio ci sarà dopo ma riqualificato. Una domanda incomprensibile”.
Così come senza senso e fuori dalla realtà, secondo Aronne, sono altre domande tipo: perché l’investimento tecnologico è a carico di Francigena e che ruolo ha Francigena in tutto questo?”. L’assessore replica così: “Dovendo diventare un parcheggio a pagamento dal 91esimo minuto di utilizzo e avendo la società Francigena in gestione il servizio di sosta a pagamento è naturale che sia la stessa a gestire il parcheggio nella nuova modalità”.
Così come viene trovata “stramba” la domanda “se il problema è l’investimento perché non approfittare dei cospicui fondi a disposizione del PNRR e ricorrere al finanziamento privato?” La replica: “Il parcheggio di largo Africa era stato ovviamente preso in considerazione in fase di individuazione di possibili siti su cui intervenire ma è stato scartato in quanto, per le sue peculiarità non avrebbe garantito il rispetto di precise caratteristiche richieste dai bandi PNRR. Francamente non si capisce dove sia il problema giacché tutti i fondi previsti per la realizzazione dei parcheggi siano stati impegnati”.


















