Parcheggio del Sacrario, cambia l'impianto di gestione: nuove casse automatiche e telecamere per leggere le targhe
Foto parcheggio Sacrario
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VITERBO - Sono previsti anche interventi per la sistemazione della parte di parking che affaccia su Valle Faul, con parcheggi oggi inservibili per via degli effetti di sollevamento dell'asfalto causato dalle radici dei pini. 

VITERBO – Dopo un decennio di scivolamento verso il basso del servizio offerto il parcheggio del Sacrario, il principale del centro storico con i suoi 400 posti auto, è oggetto di una serie di interventi di sistemazione ed efficientamento. 

Le casse automatiche obsolete sono state sostituite con altre di nuova generazione e l’impianto è stato rinnovato con l’acquisto e la messa in funzione di uno con telecamere di lettura targa. E’ stata rinnovata anche la segnaletica a terra e presto si procederà con la realizzazione di un nuovo sistema di illuminazione, che prevede telecamere per il controllo della zona. 

Sono previsti anche interventi per la sistemazione della parte di parking che affaccia su Valle Faul, con parcheggi oggi inservibili per via degli effetti di sollevamento dell’asfalto causato dalle radici dei pini. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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