

VITERBO – Sono mille e cinquecento i posti auto a strisce blu che servono la città di Viterbo. Due invece le unità di personale che Francigena, la municipalizzata a cui il Comune di Viterbo ha deciso di affidare l’importante servizio-business, ha deciso di utilizzare per i controlli sui ticket di sosta.
Ogni unità di personale lavora mezza giornata, ferie e permessi esclusi, e si sposta a piedi. In pratica i due ausiliari del traffico in questione sono chiamati all’impossibile: controllare la sosta su 1.500 parcheggi serviti da parcometro su un’area che comprende il centro storico, via Garbini e arriva fino alla zona del tribunale Falcone e Borsellino.
Una situazione che ha del surreale e che sta causando perdite importanti sugli incassi. La questione è stata “notata” anche a Palazzo dei Priori e nei giorni scorsi l’assessore Enrico Maria Contardo è stato chiaro: “Non paga più nessuno. I cittadini hanno capito perfettamente la situazione e non mettono più i ticket di sosta perché se la rischiano. Essendo i controlli eccessivamente rarefatti”.
Il tutto emerge chiaramente dai conti. Gli incassi dei parcheggi sono passati da un milione e 300mila euro annui dell’era Marini (2013) agli attuali 877mila euro. Parliamo quindi di 400mila euro in meno, non proprio bruscolini.
Emblematico è il caso di piazza della Rocca, 100 posti auto a strisce blu. Se fossero pieni per dieci ore al giorno dovrebbe incassare 26mila euro al mese. In realtà sono sempre pieni e gli incassi oscillano da 4mila a 7mila euro al mese. Questi i soldi persi e sarebbero soldi importanti per la cassa della municipalizzata partecipata al 100% dal Comune di Viterbo. Quindi soldi dei viterbesi.

















