

STORIE – Qualsiasi viterbese si rechi a Modena rimarrà colpito, girando per il centro, da due cose: l’omaggio al fondatore delle mitiche figurine Panini (ma questo vale per ogni italiano) e la casa dove visse e finì i suoi giorni Paolo Ruffini. Sì quello dell’algoritmo per la scomposizione dei polinomi. Roba da liceo scientifico, che poi a Viterbo porta proprio il suo nome.
Questo straordinario studioso, nato nella “tusciosissima” Valentano nel 1765 divenne rettore dell’Università di Modena, una delle più storiche e importanti subito dopo Bologna. Ruffini fu matematico e medico, oltre che Magnifico Rettore. Guidò l’Ateneo modenese dal 1814 e fino al 1819.
Dovette abbandonare tutto nel 1819 a causa di una malattia, probabilmente tifo, contratta mentre curava i malati durante l’epidemia di tifo del 1817. Morì a Modena il 10 maggio 1822, nella casa dove ancora oggi c’è una targa a ricordarlo ai passanti.


















