Paolo Gentiloni e Lorenza Bonaccorsi a Viterbo per lanciare il Pd
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Lorenza Bonaccorsi, presidente del Pd Lazio e candidata alle politiche al collegio plurinominale che insiste anche sulla Tuscia, a Viterbo. E per l'occasione arriverà con lei anche il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. A introdurre l'evento il consigliere regionale uscente Enrico Panunzi e i candidati del territorio nelle liste Pd: Giuseppe Fioroni, Alessandro Mazzoli e Alessandra Terrosi.

Lorenza Bonaccorsi, presidente del Pd Lazio e candidata alle politiche al collegio plurinominale che insiste anche sulla Tuscia, a Viterbo. E per l’occasione arriverà con lei anche il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. A introdurre l’evento il consigliere regionale uscente Enrico Panunzi e i candidati del territorio nelle liste Pd: Giuseppe Fioroni, Alessandro Mazzoli e Alessandra Terrosi.

 

“In questa campagna elettorale, dove tutti promettono tutto, il Partito Democratico si presenta alle elezioni con le cose fatte e con tanti obiettivi ancora da portare avanti. L’Italia di oggi è sicuramente più forte di quella di cinque anni fa ma la crisi pesa ancora sulle famiglie e sui lavoratori”. Così l’onorevole Bonaccorsi.

“Non possiamo  – continua permetterci di interrompere questo cammino di ripresa, di disperdere il lavoro e le fatiche di questi anni, abbiamo bisogno di continuare sulla strada di proposte politiche serie e realizzabili. In vista dell’appuntamento elettorale del 4 marzo, vogliamo ripercorrere quanto è stato fatto in questi anni per la Regione Lazio con il Presidente Zingaretti e per il Paese con i governi a guida Pd di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni.
E’ necessario che questo cammino prosegua.

Perché non siamo tutti uguali. Non è vero che uno vale l’altro. C’è una politica che porta avanti i propri impegni in maniera seria e responsabile, altri promettono la luna”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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