Paolo Gentiloni a Bagnoregio per l'apertura della scuola politica del Centro Studi Aldo Moro
ITALY-POLITICS
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BAGNOREGIO - L'ex Presidente del Consiglio incontrerà i giovani partecipanti alla scuola di formazione politica per un lectio magistralis inaugurale. Il tema affrontato, di grande attualità, sarà la costruzione della pace ai tempi della globalizzazione.

BAGNOREGIO – Paolo Gentiloni sarà a Bagnoregio, giovedì 29 agosto, per inaugurare la scuola politica organizzata dal Centro Studi Aldo Moro.

L’appuntamento è fissato per le 10 alla Casa del Vento (Corso Giuseppe Mazzini, 85/87, Bagnoregio VT), dove l’ex Presidente del Consiglio incontrerà i giovani partecipanti alla scuola di formazione politica per un lectio magistralis inaugurale. Il tema affrontato, di grande attualità, sarà la costruzione della pace ai tempi della globalizzazione. Ma non mancherà occasione per tutti i partecipanti di dibattere con uno dei massimi personaggi politici sull’attuale crisi di governo che sta caratterizzano lo scenario politico nazionale.

Nel mondo dove viviamo, condizionato sempre più dai flussi migratori e rinascita dei sovranismi in buona parte d’Europa e del mondo, c’è bisogno di un’analisi importante, che, attraverso la geopolitica, affronti le sfide del futuro per la costruzione della pace mondiale. Una riflessione doverosa in un contesto, quello attuale, dove siamo tutti costantemente in contatto ma ancora troppo lontani. L’incontro sarà un’opportunità anche per fare il punto sull’evoluzione dell’odierna situazione politica del nostro Paese.

La scuola proseguirà presso il borgo medievale di Mugnano in Teverina dal 19 al 21 settembre. Potrai trovare tutte le informazioni riguardanti il programma dei lavori e le modalità di iscrizione alla scuola sul sito http://centrostudialdomoro.it/ oppure richiedere informazioni alla mail centrostudialdomorovt@gmail.com. Cosa aspetti, contribuisci anche tu a cambiare il tuo futuro!

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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