Paolo Equitani scende in campo, oggi la prima uscita da candidato presidente
equitani
800 Monastero
Ha scelto lo Chalet Garbini di Viterbo per la prima sua uscita da candidato presidente della Provincia il sindaco di Bolsena Paolo Equitani. La data del voto, fissato per il 17 settembre, è vicina.

Ha scelto lo Chalet Garbini di Viterbo per la prima sua uscita da candidato presidente della Provincia il sindaco di Bolsena Paolo Equitani. La data del voto, fissato per il 17 settembre, è vicina. I candidati consiglieri – tanto quelli della lista unitaria ‘Centrodestra Unito e Civici’ che sostiene Equitani quanto quelli di Pd e Mo.Ri a sostegno del candidato presidente del centrosinistra Pietro Nocchi – si stanno dando un bel da fare per convincere i votanti a sostenerli.

Equitani ha convocato una conferenza stampa dove renderà pubblica la propria, e del gruppo di sostegno, prospettiva sulla situazione e sul futuro dell’ente con sede in Palazzo Gentili. Annunciata la presenza del consigliere regionale Daniele Sabatini e dei segretari e responsabili provinciali dei partiti e movimenti civici di centrodestra. Intorno alla candidatura unitaria di Equitani si snodano anche i ragionamenti del centrodestra del capoluogo e civici che stanno costruendo un cammino per arrivare uniti anche all’espressione di un candidato sindaco a Viterbo. Mossa che, con ogni probabilità, gli spalancherebbe a giugno le porte di Palazzo dei Priori.

L’incontro voluto da Equitani servirà anche per mettere in evidenza le candidature presentate e raccolte nella lista a suo sostegno. Lista che risulta composta da Massimo Bambini (San Lorenzo Nuovo), Stefania Bronzo (Bolsena), Guido Cianti (Sutri), Consalvo Dolci (Marta), Gianluca Grancini (Viterbo), Antonio Mecaroni (Civitella D’Agliano), Pietro Mencarini (Tarquinia), Elpidio Micci (Viterbo), Carlo Pellegrini (Bassano Romano), Alessandro Romoli (Bassano in Teverina).

Fisioterapy Center 800x120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
domenicale post
aiac_banner_01
POST FB 01
monastero interno
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
asvis 2